Unione porti dell’Adriatico con Civitavecchia, missione possibile!

Una lettera del presidente dell'Authority al Mit ed alla Regione Abruzzo ricorda come la creazione di un corridoio tra i due mari non precluda il riconoscimento della Zes per Ortona e Pescara

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Dopo il Comune di Civitavecchia con un intervento chiaro del vice sindaco ed assessore alla Portualità Massimiliano Grasso, anche l’Autorità portuale ribadisce come non ci siano controindicazioni all’unione dei porti adriatici con Civitavecchia. Se le dichiarazioni fatte dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, dopo un incontro al Mit mettevano una pietra tombale sul progetto al quale Tirreno e Adriatico stanno lavorando ormai da anni sotto la spinta degli esperti Nino Nervegna ed Euclide Di Pretoro, proprio da Civitavecchia arrivano forti segnali di apertura.

di MajoPorta infatti la data del 28 luglio anche la lettera ufficiale inviata dal presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo, ai ministri a Trasporti e Sud, Danilo Toninelli e Barbara Lezzi ed al presidente della Regione Abruzzo Marsilio. Nella nota il numero uno di Molo Vespucci di fatto corregge il tiro da quanto, secondo Marsilio, sarebbe emerso dall’incontro del 18 luglio al Mit, ricordando come, leggi alla mano, la creazione di un corridoio Tirreno-Adriatico non precluderebbe la Zes.

Il presidente dell’Authority dunque, pur non entrando nel merito della scelta tra Civitavecchia e Ancona, ha chiarito come non ci siano motivi ostativi al cambio. Una posizione che aggiunta a quella del Comune, ora sposta il problema sull’Adriatico, o meglio sulla politica dell’Adriatico, nonostante la forte spinta che è arrivata da sindacati, associazioni di categoria e mondo produttivo.

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