Si tratta di un provvedimento che riguarda gli studenti iscritti ai dipartimenti DAFNE, DIBAF, DEB e DEIM

Unitus, da lunedì ritorno alla didattica in presenza per le matricole triennali e magistrali

151
Il neo rettore dell'Unitus Stefano Ubertini
Il rettore dell'Unitus Stefano Ubertini

A partire da lunedì 30 novembre all’Università della Tuscia riprenderanno le lezioni in modalità mista (presenza/online), almeno per una parte degli studenti.

Si tratta di una novità che riguarda le matricole triennali e magistrali iscritte ai seguenti corsi di laurea dei diversi dipartimenti dell’ateneo: per il DAFNE  produzione sementiera e vivaismo (L25), scienze agrarie e ambientali (L25), scienze della montagna (L25), scienze delle foreste e della natura (L25), Biotecnologie per la sicurezza e la qualità agro-alimentare (LM7), conservazione e restauro dell’ambiente e delle foreste (LM73), scienze agrarie e ambientali (LM69); DIBAF: biotecnologie (L2), pianificazione e progettazione del paesaggio e dell’ambiente (L21), tecnologie alimentari ed enologiche (L26), biotecnologie industriali per la salute e il benessere (LM8), conservazione e restauro dei beni culturali (LMR02); DEB: scienze biologiche ambientali (L13), scienze biologiche (L13), biologia ed ecologia marina (LM6), biologia cellulare e molecolare (LM6) e infine DEIM: economia aziendale (L18), ingegneria industriale (L9), economia circolare (LM76), ingegneria meccanica (LM33).

Gli studenti degli altri anni dei corsi di laurea continueranno a usufruire della didattica a distanza, fatta eccezione per le attività laboratoriali che potranno invece essere erogate in modalità mista, secondo le disposizioni dell’ateneo.

“La parziale ripresa della didattica in presenza per le matricole, come prevede il Dpcm, è possibile in quanto sembra che, fortunatamente, la situazione nella zona sia al momento abbastanza stabile sul fronte dei contagi – commenta Emanuele Brodo, rappresentante degli studenti dell’Università della Tuscia – ovviamente rimanendo nei limiti. Si è scelto di riaprire soprattutto ai corsi di laurea scientifici e meno a quelli umanistici perché i primi sono quelli che hanno più bisogno di laboratori o attività in presenza, poi piano piano si vedrà anche il resto”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui