Passaggio ufficiale di consegne dal prof. Ruggieri al nuovo Rettore Ubertini

UNITUS, Ruggieri: “Questa giornata mi rimarrà negli occhi e nel cuore”

“Il merito è di tutta la comunità universitaria. Gli studenti sono il vero motore dell'ateneo, senza di loro saremmo un ente di ricerca e non una università”

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L’Auditorium dell’Università degli studi della Tuscia stamani era gremito. Tantissimi studenti, docenti, personale amministrativo, tutte le autorità istituzionali della città hanno voluto essere presenti al passaggio delle consegne tra i due rettori di UNITUS, quello uscente, Alessandro Ruggieri, e quello entrante, Stefano Ubertini, che oggi entra nel pieno delle sue funzioni.

“Questa giornata mi rimarrà negli occhi e nel cuore – ha confessato Alessandro Ruggieri.- Oggi c’è un pizzico di commozione, e me lo concedo dopo che per questi sei anni ho mantenuto un profilo freddo nello svolgimento del mio lavoro”.

Sullo schermo scorrono le “slide” che raccontano di un mandato ricco di soddisfazioni per l’Università viterbese. “Il merito non è tanto del Rettore – ha detto Ruggieri -quanto di tutta la comunità universitaria, a partire dai suoi organi di governo, Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione, fino al personale tecnico-amministrativo, ai docenti, agli studenti, che sono il vero motore dell’Università. Senza di loro saremmo un ente di ricerca e non una università”.

Qualche numero: in 6 anni gli studenti sono aumentati del 13% e arrivano adesso a 8352. Il 22% di loro non paga tasse di iscrizione, appartenendo per reddito ISEE alla no tax area. La media nazionale è il 12%. Il 22% di UNITUS testimonia del “ruolo di promozione sociale e culturale che svolge l’Università della Tuscia nel territorio”. Il numero degli iscritti regolari attivi è cresciuto del 19%. “Questo dato è molto importante, perché è uno dei parametri su cui si basa il FFO ( Fondo di Finanziamento Ordinario ) che il Ministero riconosce alle università”, ha precisato Ruggieri.

I corsi di laurea sono 35 complessivi, di cui 10 attivati negli ultimi 6 anni. Dai dati ufficiali MIUR e Alma Laurea, UNITUS risulta prima tra le università statali quanto a livello di soddisfazione del rapporto con i docenti. A Viterbo il  93,8% degli studenti si esprime positivamente. Moltissimi gli altri dati forniti dal rettore uscente. Sui servizi agli studenti, l’internazionalizzazione, il bilancio economico – chiuso sempre in attivo e con le spese fisse del personale sotto la soglia dell’80% – il reclutamento – che grazie al bilancio in ordine ha potuto garantire nuovi innesti didattici di eccellenza.

Grande attenzione sia da Ruggieri che da Ubertini è stata riservata alla “terza missione”, quella che guarda al rapporto con il territorio. Per Stefano Ubertini, “il ruolo socio-economico dell’Università nel territorio è altrettanto importante di quello didattico scientifico”. “Anche se la nostra Università – ha aggiunto il neorettore – è ancora giovane e ci vuole tempo, pazienza e costanza per raggiungere quell’integrazione tra Università e territorio che desideriamo. Ma l’obiettivo di Viterbo “città universitaria” resta un punto centrale della mia azione amministrativa nei prossimi sei anni”.

In sala erano presenti i più alti rappresentanti delle istituzioni civili, militari e religiose viterbesi, a sottolineare l’amicizia istituzionale e “spesso anche   personale” – ha sottolineato Ruggieri –  che lega l’Università al suo territorio.

Il Rettore uscente non ha dimenticato nessuno nel suo ringraziamento: dal sindaco Arena, ai parlamentari Fusco e Rotelli, agli esponenti della Regione Lazio Panunzi e Troncarelli, al presidente Pontillo di DISCo Lazio, alla presidente del Tribunale Covelli, al procuratore capo di Viterbo Auriemma. Convenzioni, tirocini e collaborazioni sono in corso  con tutte queste istituzioni.

Allo stesso modo rapporti molto solidi intercorrono con la SAS dell’Esercito – rappresentata dal generale Addis – e con la scuola marescialli dell’Areonautica militare – rappresentata dal colonnello Moroni. Sono moltissimi gli allievi delle due scuole militari che conseguono la laurea presso l’Università della Tuscia.

Protocolli d’intesa e di collaborazione intercorrono anche con il mondo delle imprese provinciali e regionali. Ruggieri ha ringraziato Unindustria Lazio, nella persona del suo presidente Filippo Tortoriello, e Federlazio Viterbo, presente con il presidente Giovanni Calisti.  In sala sedevano in prima fila anche il prefetto Giovanni Bruno, il questore Massimo Macera, il vescovo monsignor Lino Fumagalli, ai quali il Rettore uscente ha espresso il suo saluto e il suo ringraziamento.

Dopo il professor Ruggieri, e prima del neo Rettore Ubertini, è intervenuto anche Emanuele Brodo, membro del CDA in rappresentanza degli studenti. “Qui nella nostra Università – ha detto –  quel muro di formalità, che spesso isola e allontana le istituzioni di governo degli atenei, è stato abbattuto. Noi studenti abbiamo con l’Università una sana e proficua collaborazione. Avvertiamo l’Università non come un peso, ma come un arricchimento”.

E queste, forse, sono le parole più importanti della cerimonia di stamani. Perché, come ama ripetere Alessandro Ruggieri, senza studenti non ci sarebbe Università, ma un semplice ente di ricerca.

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