Università, Agenzia Spaziale Italiana e Unitus unite per la ricerca astrobiologica

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unitus astrobiologia

Accaparrandosi un bando del valore di 3,5 milioni di euro indetto dall’Asi (Agenzia Spaziale Italiana) l’Unitus sarà impegnata, per i prossimi trentasei mesi, in studi indirizzati sulla ricerca della vita nello spazio tramite il progetto, presentato a firma del Rettore Ruggeri, “Vita nello spazio – Origine, presenza, persistenza della vita nello spazio dalle molecole agli. estremofili”

“L’astrobiologia è una scienza in grande crescita negli ultimi anni, le cui finalità principali sono la comprensione dell’origine della vita sulla terra e la ricerca di essa su altri corpi celesti. Per questo l’Asi ha emesso un bando competitivo per lo studio dell’astrobiologia e per la realizzazione di una roadmap per il futuro della scienza Italiana in ambito europeo e globale, allo scopo di rendere il nostro paese competitivo a livello mondiale nella ricerca d’ambito”, dichiara Silvano Onofri, responsabile del programma e Professore ordinario del Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche.

Il progetto vincitore del bando, capitanato dall’Università della Tuscia, mette assieme ricercatori di diverse discipline. Astrobiologi, astrochimici ed astrofisici collaboreranno in un ambiente che vede l’interdisciplinarità come catalizzatore fondamentale per il raggiungimento dei risultati sperati.

Il finanziamento totale, che ammonta a 3 milioni e mezzo, vede anche un milione di euro stanziati per la formazione di nuovi profili professionali nella materia, una grande opportunità per lo sviluppo di una nuova generazione di ricercatori.

unitus astrobiologia

La ricerca, portata avanti in collaborazione con alcuni degli enti più importanti d’Italia come il CNR, la scuola Normale superiore di Pisa e l’Istituto nazionale di astrofisica, ha come obiettivo non solo la ricerca della vita nello spazio ma anche lo studio di essa, delle condizioni estreme in cui talvolta ha luogo, l’individuazione di esopianeti e, fiore all’occhiello, la collaborazione per la realizzazione dell’astronave Gateway, base fondamentale per l’esordio dell’esplorazione dell’uomo verso Marte.

Alessandro Ruggeri, magnifico rettore dell’Università e firmatario del progetto, si è definito estremamente soddisfatto ed entusiasta nei confronti di un progetto in grado di rendere l’Università della Tuscia protagonista in un ambito fondamentale per il progresso scientifico.

“La partecipazione del nostro ateneo in un network che lega molte altre università è per noi grande motivo di orgoglio, assieme all’apertura della nostra università verso nuovi ambiti di ricerca, differenti da quelli tradizionali ma da essi discendenti”.

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