L'intervista al presidente e al coordinatore di UniVerso Giovani: idee propositive per una città sempre più universitaria

UniVerso Giovani: “La polemica sterile non serve a nulla, si deve essere propositivi per Viterbo!”

Stavolta abbiamo chiesto della "diatriba" tra associazioni di studenti e Comune a Emanuele Brodo e Simone Bruno di UniVerso Giovani

174
A sx Simone Bruno, a dx Emanuele Brodo, di UniVerso Giovani

Nelle ultime settimane si è discusso a lungo sul rapporto tra associazioni studentesche e Comune di Viterbo. Dopo il comunicato recapitato agli amministratori comunali, in cui le prime avevano posto l’accento sullo stato di “desolazione” della Città dei Papi – e in particolare del suo centro storico -, pare che le acque si siano calmate.

Anzi, in un’intervista sul nostro giornale il presidente di Univercity Matteo D’Angelo lo aveva più volte sottolineato: “Iniziamo un percorso a fianco del Comune per il bene della città”. Ma l’ottimismo da solo non basta, e quindi stavolta abbiamo indagato sulla presunta “diatriba” – a quanto pare, subito risolta -, insieme al presidente di UniVerso Giovani Emanuele Brodo e a Simone Bruno, coordinatore entrante dell’associazione.

Come sono i rapporti tra l’amministrazione comunale di Viterbo e le associazioni degli studenti?

“Con il Comune esiste una collaborazione che va avanti da ormai diversi anni – spiega Brodo -, e con il tempo questo rapporto si è sempre più consolidato e la sinergia si è confermata. Basta pensare che nel 2020 UniVerso Giovani ‘compie’ dieci anni. Da tempo portiamo avanti dei tavoli in cui discutiamo con gli amministratori le varie proposte per lo sviluppo dell’Università e della città stessa, come il progetto per gli affitti delle case agli iscritti ai corsi universitari e il trasporto autobus. Abbiamo anche decine di convenzioni e scontistiche speciali con le attività commerciali, dentro e fuori le mura, come quelle per il servizio taxi e molti bar e locali. Tutto per agevolare gli studenti”.

Se i rapporti con il Comune sono così positivi, come è nato il comunicato?

“L’idea di un comunicato è nata per dare voce ai soci delle diverse associazioni che vogliono rivitalizzare il centro storico con le loro proposte – chiarisce Brodo -, e per porre maggiore attenzione ai temi scottanti dell’ultimo periodo. Non era intenzione di nessuno creare dei problemi, anche perché abbiamo discorsi già aperti con il Comune e sappiamo come funzionano le cose. Il documento cercava di conciliare le idee di tutti circa i disagi pervenuti in questi ultimi mesi”

Bruno: “Io mi sono trasferito a Viterbo da Roma per studiare, perché mi era stata consigliata da un mio conoscente. E devo dire che ho trovato un ambiente molto ‘universitario’, ho vissuto a pieno la città e il suo centro storico in questi anni. Ma dopo il cambio di orario nei locali il clima si è ‘spento’, creando pregiudizio tra le persone”..

In conferenza stampa è stata annunciata la nascita del movimento MuoViTicentro. Quali sono gli obiettivi che intendete realizzare?

“MuoViTicentro è uno dei tanti progetti delle associazioni – afferma Brodo -, dedicato esclusivamente al centro storico di Viterbo. Esso nasce da un’esigenza comune a tutti i gruppi, quella di proporre e realizzare iniziative per rivitalizzare quest’area”.

Simone Bruno spiega che si sono già tenute diverse riunioni per discutere le varie idee per il centro. “Dagli incontri sono emersi spunti molto interessanti – continua il coordinatore di UniVerso Giovani – e quando avremo la lista definitiva discuteremo le proposte con il Comune”.

Un punto che non era stato ancora ben chiarito riguardava l’ “assenza” del presidente Brodo alla conferenza stampa di cui si parlava prima. “Non sono intervenuto perché oltre a far parte dell’associazione, sono anche rappresentante – spiega Brodo -, quindi insieme ai miei colleghi abbiamo ritenuto che fosse più giusto fare intervenire alla conferenza un volto associabile solo e soltanto a UniVerso Giovani, non alla rappresentanza”. All’incontro a Palazzo dei Priori, infatti, era presente solo Bruno.

Pensate che Viterbo sia a tutti gli effetti una “città universitaria”? Perché uno studente dovrebbe sceglierla e cosa potrebbe essere migliorato secondo voi?

Bruno: “Io mi sono trasferito a Viterbo da Roma per studiare, perché mi era stata consigliata da un mio conoscente. E devo dire che ho trovato un ambiente molto ‘universitario’, ho vissuto a pieno la città e il suo centro storico in questi anni. Certo, dopo il cambio di orario nei locali il clima si è un po’ ‘spento’, ma questo è dovuto soprattutto al pregiudizio che si è creato tra le persone”.

Brodo: “La polemica sterile non serve a nulla, si deve essere propositivi e non dire ‘Viterbo fa schifo’. Perché non è affatto così, e le associazioni si stanno dando moltissimo da fare per capire alla gente che la città vive, dentro e fuori le mura. La propaganda negativa non rientra nelle nostre corde. Anche perché se si ragiona in termini di ‘Viterbo città universitaria’, si crea un indotto importante: gli studenti si iscrivono ai corsi universitari, gli amici e i parenti vengono a trovarli e questo porta benefici ai b&b, ristoranti e tutte le attività del Viterbese”.

Come vedreste l’idea di un dipartimento universitario in pieno centro storico? Potrebbe essere un incentivo per rivitalizzare la zona?

“Diciamo che prima di aprire altri poli vanno considerate le potenzialità delle strutture già esistenti – commenta Brodo -. Per esempio è stata di recente annunciata l’apertura di un polo culturale nell’ex caserma dei Vigili del Fuoco vicino a Santa Maria in Gradi. Ma insomma, mai dire mai!”. Secondo Bruno uno dei problemi principali in quel caso sarebbe legato alla mancanza di parcheggi nel centro storico. “Diventerebbe davvero problematico per gli studenti raggiungere l’università – sottolinea – considerando che la maggior parte di loro è automunito”.

Per festeggiare i dieci anni di UniVerso Giovani organizzerete una festa nel centro storico di Viterbo?

“Per il ‘compleanno’ dell’associazione abbiamo in serbo tante sorprese – annunciano Brodo e Bruno -. Inizieremo a febbraio, dopo la sessione invernale, con un ricco calendario di eventi in tutti i dipartimenti, culturali e a tutto tondo. E sicuramente ci saranno anche tante iniziative nel centro storico!”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui