Usi civici: convocato il consiglio comunale aperto a Civitavecchia

La massima assise si riunirà mercoledì 18 dicembre alle 17. Il comitato invita i cittadini a partecipare e contesta le ultime azioni dell'Agraria 

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Foto da CivOnline

È stato convocato per mercoledì prossimo, 18 dicembre, alle 17 il consiglio comunale aperto sulla delicata ed annosa questione degli usi civici e sui rapporti con l’Università Agraria. Un consiglio al quale il comitato dei cittadini invita a partecipare numerosi per chiedere all’amministrazione e alla politica presente azioni concrete ed immediate per risolvere una volta per tutte questo problema.

“Molti sono stati in questi giorni i proclami dell’Agraria per dichiarare la propria “serietà, competenza, professionalità” nella difesa dei diritti dei cittadini, per poi agire a danno della collettività stessa – hanno spiegato dal comitato Usi Civici – ci riferiamo in particolare al fatto che questa settimana l’ente ha presentato appello alla sentenza 66 del 2019 che giuridicamente libera da demanio un terreno specifico, ma di fatto valida la documentazione per la quale tutta Tenuta delle Mortelle è allodiale e quindi libera da ogni vincolo. Tutti ricorderanno quando assicuravano che occorreva aspettare la sentenza e si sarebbero rimessi al disposto della stessa. Oggi invece la sentenza non gli è gradita e la contestano adducendo ovviamente come motivazione la difesa dei diritti di quella collettività che continuano a vessare con vincoli inesistenti. L’appello è assegnato al solito avvocato, consulente unico del Comitato Esecutivo, con ulteriori 12000 euro che vanno a sommarsi ai precedenti incarichi per una cifra complessiva che arriva a circa 200.000 euro, spesi  per andare contro gli interessi dei circa 5000 cittadini che avrebbero tutto il diritto di disporre delle proprie case e nessun beneficio garantisce al resto della collettività. Non ci preoccupiamo però perché nei proclami l’Ente ci spiegherà che questo appello serve per difendere gli interessi della collettività e non per incassare dalle conciliazioni milioni di euro da spendere senza neppure l’approvazione degli altri consiglieri.  L’Università Agraria otterrà infatti con questa azione un ulteriore allungamento dei tempi per la soluzione del problema usi civici – hanno concluso dal comitato – e costringerà in questo modo altri cittadini, bisognosi di disporre delle proprietà, a conciliare. Siamo sempre più convinti che l’unica soluzione sia destituire questo esecutivo”.

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