“Utilizzare le nostre strutture per le vaccinazioni”, la proposta di Federterme al ministro Speranza

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Vaccinazione è la parola più ricorrente in questo periodo di pandemia.

Da abbinare ai turni di prenotazione e agli appuntamenti per l’inoculazione ma anche ai ritardi e alle riduzioni delle forniture delle dosi e ancora ai luoghi dove poter praticare la somministrazione.

E proprio su quest’ultimo ambito si innesta la proposta di Confindustria-Federterme.

Il sistema termale italiano si dichiara pronto a mettere a disposizione le sue strutture per le vaccinazioni.

Una disponibilità resa nota dal presidente della Federazione delle industrie termali Massimo Caputi.

“Federterme conta più di 200 aziende operanti in oltre 180 località distribuite su tutto il territorio italiano quindi, nell’ambito del piano nazionale, potremmo offrire un aiuto anche in aree disagiate del Paese”. Una proposta contenuta nella lettera inviata al ministro Speranza, al commissario straordinario e al coordinatore del comitato scientifico nella quale la Federazione esprime la propria disponibilità “a supportare gratuitamente la campagna vaccinale in atto” e auspica di “avere un riscontro positivo”. “Consapevoli della estrema difficoltà del momento, Federterme-Confindustria ha acquisito la disponibilità immediata degli associati, le cui terme sono tutte dotate di presidio sanitario a supportare il piano vaccinale. Grazie al senso di responsabilità degli associati, imprenditori di un settore che è tra quelli di più lunga tradizione nella società del nostro Paese, potremmo garantire – dichiara Caputi – una disponibilità pressoché immediata delle strutture per implementare l’azione del Governo”.

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