Da Speranza a Salvini, passando per i vari Arcuri e Genazzani. L'ultimo a puntare troppo alto è stato Figliuolo, manterrà le promesse?

Vaccini, le stime troppo ottimistiche distruggono (anche) l’economia

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Figliuolo

Le dichiarazioni ottimistiche hanno generalmente un effetto positivo sulla mente della popolazione. Ma quando sono troppo lontane dalla realtà sono addirittura controproducenti, fanno sì che il cittadino veda la malafede ovunque, anche laddove non c’è. Passiamo in rassegna le dichiarazioni disattese più importanti degli ultimi mesi. Il virgolettato non riporta le precise parole dei personaggi che andremo a vedere, bensì sono riconducibili alle false promesse propinate dagli stessi nel corso del tempo.

28 Dicembre 2020, la campagna vaccinale è ai nastri di partenza e le primule di Arcuri sono pronte a sbocciare. Il Ministro Speranza afferma perentoriamente: “Già dal primo Aprile potremo avere 13 milioni di persone immunizzate“. 1 Aprile 2021 (non è un pesce d’Aprile), le persone che hanno ricevuto sia prima che seconda dose sono appena 3,31 milioni.

5 Febbraio 2021, Arcuri era sul bordo della poltrona e si lascia andare: “Entro fine Marzo potremo avvicinarci alla vaccinazione completa di 7 milioni di italiani“. 16 Aprile 2021, addirittura due settimane dopo la previsione arcuriana, abbiamo raggiunto quota 4,2 milioni di persone completamente immunizzate.

13 Marzo 2021, passiamo al condottiero della Lega Matteo Salvini, il quale, forse accecato da un amore spasmodico per la sua Lombardia, proclama: “Dalla settimana prossima ci sarà il record italiano di vaccinazioni in Lombardia, si arriverà a quota 50 mila al giorno“. Inutile dire che dovrà passare addirittura un mese per arrivare alla quota indicata dal Capitano.

13 Aprile 2021, c’è spazio anche per l’Ema. Genazzani, più abbottonato dei predecessori, dichiara: “Se le case rispettano le dosi, immunità di gregge in Italia entro settembre“. Ai ritmi attuali (circa 300 mila dosi giornaliere) solo a Dicembre raggiungeremo il 70% di vaccinati.

Per finire, Thierry Breton, responsabile europeo per le vaccinazioni. Il quale, il 28 Marzo 2021, si lascia andare in modo piuttosto esagerato affermando: “Immunità di gregge Europea entro il 14 Luglio”. Ad oggi, la percentuale di europei vaccinati (con due dosi) sul totale della popolazione si attesta sul 7,7%.

Ultimo ma non per importanza, il successore di Domenico Arcuri, il Generale Figliuolo. Il quale si allinea a Genazzani nelle stime. Come abbiamo visto, il problema di comunicazione non è solo usanza prettamente italiana, anche in Europa non scherzano. Lasciarsi andare a stime eccessivamente ottimistiche, a lungo andare, porta il cittadino a non fidarsi più di nessuno e a non credere più in nulla. La fiducia nel sistema politico e nel futuro è fondamentale per l’economia, rientra forse tra i fattori di maggiore importanza, proprio perchè incalcolabile. Ecco, così stiamo facendo proprio ciò che non si dovrebbe fare, creare false aspettative nella popolazione per poi disattenderle puntualmente, producendo l’effetto opposto.

 

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