Vaccini, uno sforzo ancora! E basta con le fole dei “NoVax”…

Bisogna arrivare al 100% delle vaccinazioni per i nostri giovani ragazzi, non un bambino in meno. Le Asl non mollino la presa.

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Il direttore di lamiacittanews.it Giovanni Masotti
Foto di Erika Orsini

Oggi non sarò affatto “impertinente”. Molto serio, invece. Severo, direi. Perché si tratta della salute e della tranquillità dei nostri figli. Delle famiglie. Della scuola… Mondo complesso, fondamentale, delicatissimo, già alle prese con mille problemi e carenze. I primi dati provenienti dagli istituti primari e dell’infanzia di Viterbo e provincia sull’adempimento della normativa vaccinale sono abbastanza tranquillizzanti. Abbastanza… Non del tutto. Per questo insistiamo, sproniamo, sollecitiamo. Un altro piccolo sforzo, avanti! Perché il 3,2% dei bimbetti e delle bimbette, luce dei nostri occhi, risultano non ancora coperti. E i termini del rispetto di questo sacrosanto obbligo sono gia’ sulla carta scaduti. Seicento, a occhio e croce, i teneri scolari non ancora sottoposti alle vaccinazioni nella Tuscia. Troppi per sancire che ogni tipo di rischio è scongiurato. Che cosa aspettano i loro genitori? La manna dal cielo e gli operatori sanitari che vengano a domicilio? Non voglio nemmeno sentire che qualcuno dei ritardatari, il giorno 14 marzo dell’anno del Signore 2019, sia tuttora irretito dalle solenni fole (e colpevoli stronzate) predicate sul nulla dai fanatici manipoli del medievale verbo “NoVax”! Basta, per favore… E le Asl non mollino la presa. Al 100 per cento dobbiamo arrivare. Non un bambino in meno!

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