Vaccino antinfluenzale: oltre 280mila le dosi somministrate

92

Sulla somministrazione del vaccino antinfluenzale le regioni si stanno muovendo in ordine sparso: il Lazio è per esempio è partito all’inizio di ottobre con la somministrazione, ove necessario, in combinata con la terza dose del vaccino anti-Covid.

In Campania i medici di base hanno ricevuto le dosi già dalla fine di settembre. La Lombardia è partita con i vaccini il 7 ottobre, in Piemonte il 14, in Emilia-Romagna il 25 (come in Toscana). In Veneto, invece, si partirà il giorno 2 novembre, in forte ritardo rispetto alle raccomandazioni del Ministero diffuse già lo scorso aprile: muoversi dall’inizio di ottobre per limitare la diffusione dell’influenza.

Oggi sono oltre 280mila le dosi somministrate. I soggetti interessati sono soprattutto cittadini over 60, minori da sei mesi a sei anni e persone a rischio, cui la somministrazione è particolarmente consigliata,  chi è affetto da patologie croniche all’apparato respiratorio, cardiocircolatorio, chi ha malattie metaboliche, insufficienza renale e tumori anche in corso di trattamento, per le donne in gravidanza e in post parto.

Nel Lazio è stato isolato il primo caso d’influenza di tipo A e in regione si spera di superare la copertura dello scorso anno.

Il vaccino è gratuito per le categorie target, ovvero over 60 anni e dai 6 mesi ai 6 anni di età, soggetti fragili, personale sanitario e delle Forze dell’ordine e donatori di sangue.

Vista l’ampia adesione all’ultima campagna vaccinale, l’obiettivo è quello di incrementare il trend: il Lazio è tra le prime regioni italiane ad avere iniziato la campagna antinfluenzale, in particolare abbinata alla somministrazione della dose booster di vaccino anti-Covid19.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui