L'avvocato Francesco Scifo, esperto di diritto europeo, di diritti umani e patrocinante in Cassazione, non ha dubbi: rendere il vaccino anti-Covid obbligatorio violerebbe molteplici trattati firmati dall'Italia e sarebbe equiparabile ai crimini commessi dai nazisti

Vaccino obbligatorio? L’avvocato Scifo: “Violerebbe i trattati firmati dall’Italia, equiparabile ai crimini nazisti”

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Foto Cecilia Fabiano/ LaPresse 01 Ottobre 2020 Roma (Italia) Cronaca : Avvio della campagna di vaccinazione antinfluenzale Nella Foto : il centro vaccini della ASL RM1 in via jacobini Photo Cecilia Fabiano/LaPresse October 01, 2020 Roma (Italy) News : Flu vaccine campaign In The Pic : a vaccine centre

Con l’arrivo delle prime 10mila dosi di vaccino Pfizer, in Italia è tornato di moda il dibattito sull’obbligatorietà dei vaccini. Entrambe le fazioni espongono le loro ragioni e non sembrano trovare un punto d’incontro, a determinare una volta per tutte il da farsi sarà, come sempre, la legge italiana.

Ma, realisticamente parlando, rendere obbligatorio il vaccino anti-Corona è possibile in termini legali? Per cercare di raccapezzarci qualcosa abbiamo raccolto ed analizzato le parole dell’avvocato Francesco Scifo, esperto di diritto europeo, di diritti umani e patrocinante in Cassazione.

Per Scifo non ci sono dubbi: rendere il vaccino obbligatorio è impossibile in quanto violerebbe molti trattati firmati dal nostro Paese e, secondo la sua visione, sarebbe equiparabile a quanto fatto dai medici nazisti sui deportati nei campi di concentramento.

L’avvocato, in una breve intervista rilasciata al sito Affaritaliani.it, spiega che quella dei vaccini Pfizer o, più in generale, di tutti i vaccini anti-Covid “È una sperimentazione diversa dai tipi vaccini precedenti, tradizionali per i quali si è previsto l’obbligo in alcuni casi. E’ una sperimentazione che non ha avuto modo di vedere gli effetti sul breve, nel medio e nel lungo periodo, a prescindere dal fatto che poi burocraticamente si possa dire che l’Agenzia europea del farmaco oppure l’Aifa abbia approvato il vaccino sperimentale. No, il vaccino rimane sempre sperimentale a prescindere dal fatto che venga approvato da un organo governativo, da un medico-scienziato o da un burocrate. Questo perché la sperimentazione dipende dalla quantità di tempo che quel vaccino viene provato”.

Ecco quindi il paragone con quanto fatto dai nazisti, parole forti che faranno discutere l’opinione pubblica: “Abbiamo una serie di convenzioni internazionali – spiega Scifo – che partono dal processo di Norimberga che in una parte riguardava i medici nazisti che avevano operato nei campi di concentramento. Devo ricordare che anche in quell’occasione si effettuarono varie sperimentazioni tra cui anche vaccinali, per cui da allora fu elaborato il principio fondamentale che è quello del consenso informato”.

Il principio del consenso informato, per chi non lo sapesse, è quello secondo cui il soggetto che vuole fare in questo caso il vaccino deve essere d’accordo, non può essere perciò obbligato e, soprattutto, deve essere informato su quali possono essere le conseguenze.

Proprio a riguardo, il legale spiega che “Per questo vaccino abbiamo solo i risultati a brevissimo tempo. Quindi anche chi viene sottoposto al vaccino attuale, non conoscendone anche le conseguenze a breve termine, non può neanche prestare il consenso informato. È una sperimentazione sull’uomo senza consenso informato. Questo va già a violare nell’ordine i principi di Norimberga, la dichiarazione di Helsinki che è la base di tutti i comportamenti medici in tutto il mondo, la dichiarazione dell’Unesco che anch’essa prevede un consenso informato senza parlare di altri trattati e da ultimo non va dimenticato il regolamento europeo che disciplina la sperimentazione sull’uomo e anch’esso tra i suoi cardini, per quanto riguarda le sperimentazione sull’uomo, ha il consenso informato”.

E sentite cosa dice ai politici ed agli esperti che vorrebbero rendere obbligatorio il vaccino: “Fanno istigazione a violare le leggi e a violare i trattati firmati dall’Italia. Certo, se si basano sul principio della forza allora sarà difficile scardinare questo tipo di azione, come lo era per i criminali nazisti. Ma nel momento in cui questa cosa finirà verranno tutti processati e condannati”. Insomma, secondo Scifo quella dei vaccini Pfizer, Sputnik ed AstraZeneca è sempre una sperimentazione sull’uomo, per questo non può essere resa obbligatoria.

Ma, come noto, ci sono categorie di lavoratori che potrebbero essere indirettamente obbligate a sottoporsi al vaccino. A tal riguardo l’avvocato ricorda che “Un ordine manifestamente illegittimo non elimina la responsabilità dell’esecutore. Nel caso specifico se la persona si vuole sottoporre alla sperimentazione può farlo”. Ma, qualora il lavoratore si volesse rifiutare potrebbe farlo: “Chi sarà contrario può altrettanto legittimamente rifiutarsi e se viene sanzionato, demansionato o licenziato può andare davanti ai giudici del lavoro e fare valere i propri diritti”.

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