Questa sera al teatro Francigena

Valentina Cervi in “La strada che va in città”

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Al Teatro Francigena venerdì 13 maggio ore 21, Valentina Cervi sarà la protagonista di La strada che va in città, dal romanzo di Natalia Ginzburg, regia Iaia Forte, nell’ambito della quinta edizione del Francigena Live Festival, grazie alla collaborazione tra il Comune di Capranica e Atcl, il circuito multidisciplinare del Lazio, sostenuto dal MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio.
Valentina Cervi offre un ’interpretazione intensa, capace di descrivere la solitudine di un’esistenza fragile, mostrandoci il lungo e faticoso cammino con cui Delia diventa donna e poi mamma, alla ricerca di un riscatto sociale.
“Aspro, pungente, pieno di sapori nuovi come un frutto appena un po’ acerbo, “La strada che va in città” è uno dei libri più belli di Natalia Ginzburg. È un libro senza rughe: non perde mai di freschezza, e mantiene intatta, a ogni rilettura, attraverso gli anni, la sua ruvidezza selvatica e adolescente”. Con queste parole Cesare Garboli presentò nel 1993 il romanzo da poco riedito nella collana economica ET di Einaudi.
Il romanzo è la storia di una ragazza che sceglie di fare un matrimonio d’interesse, di prendere la strada che va in città. Per poi accorgersi che il vero amore è altrove… Passioni senza via d’uscita, vite alla deriva, anime alla ricerca di un approdo sicuro dove lenire le proprie delusioni: con impetuoso realismo ma senza alcun giudizio morale l’autrice, in questo romanzo – che è il suo primo libro – descrive la solitudine di un’esistenza che nel gioco della memoria rievoca ciò che le è passato accanto come un mistero incomprensibile e inafferrabile.

Natalia Ginzburg (Levi) è una scrittrice italiana fra le più celebri del Novecento. Nasce a Palermo nel 1916 da padre ebreo e antifascista e madre milanese. Trascorre l’infanzia e l’adolescenza a Torino in uno stato di emarginazione che le procura sofferenza, ma trova conforto nella scrittura. Nel 1933 pubblica sulla rivista Solaria il suo primo racconto “I bambini”. Nel 1938 sposa Leone Ginzburg, dal quale avrà tre figli. Con il cognome del marito firma tutte le opere successive. Pubblica le prime opere come “La strada che va in città” (pubblicato sotto lo pseudonimo di Alessandra Tornimparte, a causa delle leggi razziali) e “È stato così”, a cui segue una prolifica produzione letteraria, anche in campo teatrale con le commedie “Ti ho sposato per allegria” e “Paese di mare”. Importante è anche il suo impegno politico, in sintonia con i maggiori intellettuali italiani militanti, orientati verso posizione politiche di sinistra. È stata eletta anche al Parlamento nelle liste del Partito comunista italiano.

Il Francigena Live Festival è un evento nato per valorizzare i borghi della Francigena Cimina con il contributo della Regione Lazio, proponendo spettacoli dal vivo che valorizzino i luoghi di interesse culturale che fanno da scenario agli eventi.

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