Una bellissima festa che però potrebbe essere manovrata dalla solita "Longa Manus"

Vallerano, dietro la Notte delle Candele si cela un conflitto di interessi?

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La Notte delle Candele è una delle feste più partecipate nella Tuscia: vuoi per folclore o per passare una bella serata in uno dei borghi più affascinanti dei Monti Cimini, ogni anno a fine agosto moltissime persone si recano a Vallerano per parteciparvi. Ma, come da italica tradizione, anche dietro questa festa potrebbe celarsi la magagna.

Durante lo scorso Consiglio comunale, il capogruppo dell’opposizione, Jacopo Polidori, ha presentato un’interpellanza molto interessante. Nella sua interrogazione, il consigliere ha chiesto chiarimenti riguardanti il rapporto tra il Comune di Vallerano e l’associazione MusiCultura. Non tutti sanno, infatti, che dietro la Notte delle Candele c’è (oltre a Piccole Serenate Notturne Notte delle Candele) anche questa associazione che – come si deduce dal nome – si occupa di musica e gestisce la scuola di musica comunale. E’ bene precisare (e più avanti capirete perchè) che per la festa, nessuna delle due associazioni organizzatrici paga il suolo pubblico.

Polidori in Consiglio ha fatto notare che, da alcune delibere di giunta e da alcune convenzioni, si evincerebbe che il Comune stia concedendo a MusiCultura i locali della scuola in comodato d’uso dal novembre 2013. In pratica, il Comune di Vallerano pagherebbe affitto, luce e probabilmente acqua all’associazione senza che la stessa restituisca un solo centesimo al Comune. Usiamo il condizionale perchè la delibera non è neanche molto chiara.

Noi abbiamo voluto andare fino in fondo, e dobbiamo dire che siamo rimasti abbastanza sorpresi da quanto abbiamo scoperto. Partendo comunque sia dal presupposto che qualsiasi cittadino avrebbe potuto e può verificare quanto andremo ad elencarvi sotto.

Dal sito di MusiCultura risulta che l’uomo di spicco, il coordinatore artistico, sarebbe l’ex sindaco di Vallerano ed attuale consigliere Pd Maurizio Gregori. Egli sarebbe anche il direttore artistico della Notte delle Candele, riportato anche dal sito web ufficiale del Comune.

E dove si nasconderebbe il conflitto di interessi? Beh, non vi pare strano che un’associazione il cui direttore artistico è un ex sindaco ed attuale amministratore usufruisca di locali comunali in comodato d’uso? Ma non finisce qui.

Nel maggio 2013 Gregori diventa sindaco del paese e, il 15 di ottobre, la Giunta Comunale approva la convenzione per affidare a MusiCultura (di cui l’allora sindaco in carica era ed è tutt’oggi coordinatore artistico) la gestione della scuola di musica comunale tramite un’apposita deliberazione. Da notare che quel giorno, secondo il verbale pubblicato, il sindaco-coordinatore non era presente in Aula al momento della votazione, una circostanza che si ripeterà neanche un mese più tardi.

Il 5 novembre, a nemmeno un mese di distanza, la Giunta Comunale affida a Musicultura i locali della scuola in comodato d’uso, in pratica, gratuitamente. Anche stavolta il sindaco Gregori non risulta essere presente in Aula al momento della votazione. Che le due assenze del sindaco alle votazioni in cui si approvavano prima una convenzione e, successivamente, una concessione a titolo gratuito stipulate con la “sua” associazione siano solo una banale coincidenza? Chi lo sa.

Resta il fatto che, in base ai documenti in nostro possesso, non sembra essere stato fatto un bando ma, bensì, solo questa convenzione di cui tra l’altro è reperibile solo una bozza (che comunque ha valenza legale). Circostanza piuttosto strana se si pensa che, volendo, avrebbe potuto partcipare anche la scuola di musica Otello Benedetti, ovvero quella della banda Giovanni Maria Nanini. Inoltre ci risulta che il Comune, a distanza di 7 anni, continuerebbe tutt’oggi a non incassare un solo centesimo da MusiCultura.

Il nostro dubbio, a cui speriamo possa rispondere il diretto interessato, è che Maurizio Gregori possa aver approfittato della propria carica di sindaco per costruirsi un piccolo impero fondato sulla Notte delle Candele e, soprattutto, sulla scuola di musica gestita dall’associazione di cui è coordinatore artistico. Il rischio quindi è quello di incorrere nei reati di abuso di ufficio e peculato.

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