Vallerano, l’architetto fraintende e gli sfasciano casa: l’assurda storia denunciata da un uomo

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Una vicenda che ha dell’assurdo quella che vede coinvolto un signore romano proprietario di una casa nel centro di Vallerano, a via Nanini 22.

L’uomo ha ereditato l’abitazione dai suoi genitori, entrambi scomparsi e, prima dell’epidemia, era solito recarsi in paese per verificare che fosse tutto a posto. Complice il lockdown, l’uomo è potuto tornare a Vallerano solo il 10 luglio, e la sorpresa che trovò aprendo la porta della casa lo lasció sbigottito.

Qualcuno si era introdotto nello stabile abbattendo un muro confinante con la proprietà adiacente in fase di ristrutturazione, applicandovi poi delle tavole di cantiere in legno.

Gli ignoti avrebbero poi spostato tutti i vestiti e distrutto vari mobili, ma ora arriva il bello: al piano superiore, una finestra è stata quasi completamente oscurata da un muro creato dal rifacimento del tetto dell’abitazione adiacente e dal suo balcone era stata creata una tettoia ancorata alla parete dell’abitazione. Tutti lavori di cui l’uomo dichiara di non essere mai stato notiziato, nè tantomeno di aver mai autorizzato.

Ma come è potuto accadere tutto quanto? L’uomo sostiene di “Essere stato contattato per via breve dall’architetto Elisa Fochetti, presumibilmente il responsabile tecnico dei lavori eseguiti, la quale dichiarava di aver frainteso alcune mie dichiarazioni in merito alla futura destinazione d’uso dell’immobile”. Un fatto che, se fosse accertato, sarebbe degno di un film comico.

Nel frattempo il presunto malcapitato ha presentato una denuncia per violazione di domicilio e danneggiamento ai carabinieri, oltre ad un esposto al sindaco Adelio Gregori.

Ieri, durante il Consiglio comunale, il capogruppo di Vallerano Tricolore Jacopo Polidori ha presentato un’interrogazione al sindaco proprio a riguardo di quanto avvenuto in via Nanini 22: “Se tutto ciò venisse accertato – afferma Polidori – chiediamo che l’architetto Fochetti venga immediatamente esautorata per manifesta incapacità”.

In Consiglio, l’assessore ai lavori pubblici Luca Poleggi non era presente, pertanto ha risposto alle domande direttamente il sindaco Gregori, che ha detto: “Anche il Comune è parte lesa, chi ha sbagliato pagherà”.

Ma appare francamente strano che un architetto fraintenda e, senza neanche sentire il Comune, commetta un errore del genere. Vedremo come evolverà la situazione nei prossimi giorni.

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