Jacopo Polidori: "Veramente ci credono così sprovveduti da non conoscere gli iter procedurali amministrativi?"

Vallerano, l’area giochi viene sanificata? I dubbi dell’opposizione

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Il consigliere comunale di Vallerano Tricolore, Jacopo Polidori, ha espresso i suoi dubbi sulla questione relativa all’area giochi, esponendo un interrogazione la settimana scorsa al Consiglio comunale, dove non erano stati presentati i documenti circa la sanificazione.

Alcuni giorni dopo l’interrogazione presentata da Polidori, il comune di Vallerano ha inviato come certificazione un’email in data 07/08/2020, senza alcuna ordinanza in merito; inoltre non viene citato né un luogo né una data precisa.
Ancora, difatti, non c’è una documentazione ufficiale che attesti la sanificazione dell’area.

La zona tra l’altro è completamente sprovvista di cartelli che assicurino e rammentino agli avventori del parco di osservare il distanziamento sociale ed evitare assembramenti.

Per quanto riguarda la ditta che dovrebbe eseguire le sanificazioni, Polidori si chiede se sia stata fatta successivamente un’integrazione all’appalto. Il consigliere ci fa sapere che ancora oggi si attendono delucidazioni dal sindaco Adelio Gregori.

Esatto, perché la ditta in questione svolge normalmente le pulizie ordinarie (di cui è titolare dell’appalto da fine 2019), ma mancano e non sono attualmente state fornite determine di affidamento, ordini di servizio, verbali o relazione del lavoro svolto o certificazioni che attestino il regolare svolgimento delle operazioni che, ricordiamo, sono obbligatorie per legge (allegato 8 del DPCM 11 giugno 2020).

“In data 8 agosto 2020 – ci dichiara Polidori – ci viene inviata una mail in cui ci si comunica che il giorno precedente, quindi in data 07/08/2020 la ditta di cui sopra ha inviato una generica e vaga comunicazione in cui dice che da quando sono state riaperte le aree gioco, i primi di luglio, sono state sanificate e pulite giornalmente con dei prodotti le cui schede sono in allegato”.

“Perché – si chiede il consigliere – la ditta prende come riferimento i primi di luglio come data della riapertura delle aree giochi visto che non ci sta alcuna ordinanza in merito?

Eh già, come facevano quelli della ditta a sapere che le aree giochi sarebbero state riaperte in quel periodo? Istituzionalmente non era stato fornito alcun documento in merito alla riapertura di suddette aree, neanche un’ordinanza.

Polidori prosegue con le sue domande: “Perché non ci sono in allegato a questa mail delle relazioni, ordini di servizio o verbali che possano dirci esattamente dove e quando sono state fatte? Dove sono le certificazioni? È costato di più l’intervento o è stata fatta un’integrazione al capitolo di appalto allo stesso prezzo? Perché non sono stati messi i cartelli, obbligatori, per evitare assembramenti e garantire il distanziamento sociale?”.

Chissà se la maggioranza Pd sarà in grado di rispondere a queste domande, nel frattempo l’area giochi continua ad essere fruibile per tutti senza sapere nulla sulle sanificazioni.

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