L'associazione Notte delle Candele risponde al capogruppo di Vallerano Tricolore, ma le carte sembrerebbero dire altro. Silenzio assordante dell'ex sindaco Maurizio Gregori

Vallerano, Notte delle Candele risponde a Polidori: “Mai presi soldi dal Comune”. Ma i dubbi restano

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A sx il manifesto di Notte delle Candele, a dx quello di Vallerano Tricolore

Un mese fa vi avevamo parlato di alcune situazioni piuttosto oscure che potevano far pensare ad un possibile conflitto di interessi dietro alla Notte delle Candele di Vallerano.

Il consigliere comunale Jacopo Polidori, capogruppo dell’opposizione, aveva mosso alcuni dubbi in Consiglio comunale a riguardo dei legami tra il Comune e le due associazioni che ogni agosto organizzano la festa. Polidori ed il suo gruppo (Vallerano Tricolore) hanno anche presentato un esposto alla Corte dei Conti, la situazione quindi è decisamente calda. Anche perché, in questa vicenda gioca un ruolo importante la figura di Maurizio Gregori, ex sindaco di Vallerano ed attuale consigliere di maggioranza.

Nello specifico, Polidori ha notato diverse anomalie contabili tramite un accesso agli atti: tra il 2013 e il 2018 il Comune non avrebbe chiesto nulla all’Associazione, sia per il suolo pubblico che per la corrente, i rifiuti o comunque per tutta una serie di servizi che una festa di quella portata implica. Polidori e gli altri due consiglieri di Vallerano Tricolore credevano che esistesse una convezione tra le parti, sia per quanto concerne l’aspetto economico che quello gestionale, ma con grande sorpresa non hanno trovato nulla. E bene ricordare, a proposito, che l’ingresso all’evento, per i non residenti, è a pagamento. In sintesi, secondo Polidori, il Comune avrebbe concesso suolo pubblico, corrente, acqua e vari servizi in maniera gratuita senza percepire nulla dall’associazione ma, per giunta, andando avanti i consiglieri di opposizione hanno trovato sul sito del Comune delle rendicontazioni della festa per gli anni 2016/2017 dove erano stati chiesti dei soldi pubblici.

Queste rendicontazioni, stando a quanto è stato possibile constatare, sono scritte su determine comunali con timbro ufficiale del comune e portano anche la firma del sindaco, ma mancano in allegato i bilanci, il registro spese e le fatture. Per cercare di trovare il bandolo della matassa, quelli di Vallerano Tricolore presentarono – oltre all’esposto alla Corte dei Conti – un’interrogazione in Consiglio, ma l’unico che poteva rispondere (ovvero Maurizio Gregori) quel giorno non era presente alla seduta. Data l’assenza di Gregori ed il silenzio dell’Amministrazione, Polidori decise di chiedere pubblicamente le dimissioni di Gregori tramite moltissimi manifesti attaccati nelle plance del paese. “Abbiamo trovato anche delle richieste di soldi pubblici che, in seguito, sono stati elargiti dal Comune e dalla Regione, come per il pagamento del materiale pubblicitario alla Gescom di circa 1573,09 euro o come i soldi regionali per un contributo di 3.080,43 euro, entrambi per la Notte delle Candele! I soldi dei Valleranesi spesi senza avere un ritorno per il nostro paese.
Proprio per questo abbiamo presentato due esposti alla Procura della Corte dei Conti per verificare quelle che, a nostro modo di vedere, sono delle anomalie”, scrisse sui manifesti Vallerano Tricolore.

L’altro ieri, dopo due settimane di silenzio, qualcuno finalmente ha risposto a Polidori, peccato che a rispondere non sia stato l’ex sindaco Maurizio Gregori ma, bensì, l’associazione Notte delle Candele. “La Notte delle Candele – si legge nel manifesto – è nata nel 2007 da una piccola idea geniale e divenuta in 13 anni l’evento di risonanza nazionale ed europea che tutti oggi conosciamo, nonché un’associazione che porta il suo nome. Negli anni successi nella notte delle candele sono state riconosciuti da giornali nazionali europei, addirittura da una rivista giapponese. La Notte delle Candele è stata esportata all’estero, in Spagna e in Andorra, insieme al nome di Vallerano. La Notte delle Candele – prosegue l’associazione – non ha significato solo visibilità e crescita culturale per la nostra comunità; un evento di cosi grandi dimensioni per un paese cosi piccolo ha generato un concreto e notevole ritorno economico per le attività economiche commerciali della nostra comunità. Potrà sembrare strano ma questo enorme successo è stato raggiunto senza mai ricevere contributi economici diretti dal comune di vallerano le poche volte in cui le manifestazioni hanno ricevuto un sostentamento economico i finanziamenti sono sempre arrivati da altri enti pubblici e non dalle casse dei valleranesi. Non solo non abbiamo mai ricevuto solo del comune, ma nemmeno li abbiamo mai chiesti, e mai lo faremo. Abbiamo elaborato per far conoscere vallerano attraverso l’arte , la musica. Il teatro, la cultura e il divertimento, lasciando da parte la loro, famiglia, tempo libero, prendendoci enormi responsabilità personali solo per il piacere di stare insieme e fare insieme qualche di grande per il nostro paese; e a onor del vero ci siamo riusciti! Ringraziando ancora una volta tutti i valleranesi che negli anni hanno fatto grande la notte delle candele, evidenziamo che siamo un gruppo libero da qualsiasi pensieri politico che non intende entrare in questo tipo di diatribe ma sono elaborare perché a notte delle candele sia sempre più di vallerano e dei valleranesi, a prescindere dal colore politico”.

Ora vedremo se Polidori proseguirà il botta e risposta, di certo il silenzio di Maurizio Gregori è assordante. L’ex sindaco, infatti, non ha ancora risposto alle domande dell’opposizione. Nel frattempo Vallerano è divisa tra chi crede nell’innocenza di Gregori e chi, invece, vuole vederci chiaro.

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