Varata la nuova disciplina delle tasse di Unitus: no-tax area fino a 24000 euro di Isee

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Anche per il prossimo anno accademico, il Consiglio di Amministrazione di Unitus ha deciso di espandere la soglia della “no tax area” fino al valore ISEE di euro 24.000, con detrazioni molto significative fino ad euro 30.000. Attraverso questa misura, l’Università della Tuscia ha inteso garantire ai propri studenti un’agevolazione maggiore rispetto a quella contemplata dalla disciplina nazionale.

Le famiglie che non ricadono all’interno della “no tax area” potranno pagare le tasse universitarie in modo proporzionato ai propri valori ISEE e al merito. La spesa massima per studenti iscritti entro il primo anno fuori corso rimane comunque al di sotto dei 1.900 euro.

“Sono molto soddisfatto per le ricadute positive che la disciplina delle tasse appena varata avrà per i bilanci delle famiglie degli studenti, già messe a dura prova dalla crisi che sta vivendo il Paese” – osserva il rettore, Stefano Ubertini, che aggiunge – “Unitus è capace di offrire una didattica ed una ricerca ai massimi livelli, come recentemente certificato dal riconoscimento ministeriale della qualifica di eccellenza riservata a ben tre nostri dipartimenti, facendo ogni sforzo per mantenere la tassazione a livelli tra i più bassi in Italia”.

La disciplina delle tasse è stata l’occasione per introdurre unsignificativo pacchetto di misure di sostegno al diritto allo studio. L’“Esonero Fedeltà” a beneficio di chi, dopo aver conseguito una laurea di primo livello, decida di proseguire i propri studi per la laurea magistrale in Unitus, “Esonero Famiglia”, uno sconto nel pagamento delle tasse di cui possono beneficiare i fratelli e le sorelle di studenti già iscritti all’Università della Tuscia, “Torna a Casa” che permette agli studenti del territorio, precedentemente iscritti presso altre università, di trasferirsi in Unitus.

Gli organi di ateneo hanno anche approvato diverse borse di studio denominate “raddoppio bonus cultura”, finanziate in parte attraverso le donazioni del “5 x mille”, che un crescente numero di contribuenti destina ogni anno all’Università della Tuscia. Si tratta di borse dell’importo di 500 euro ciascuna, a favore degli studenti particolarmente meritevoli. In particolare, tutti i diplomati con 100 e lode che si immatricolano all’Università della Tuscia. Altre borse da 500 euro saranno destinate a chi si diploma con 100, nonché ai laureati triennali con 110 e lode o 100 che decidano di iscriversi ad un corso di laurea magistrale dell’Università della Tuscia. Una particolare attenzione è riservata, mediante altre borse di 500 euro, agli studenti che abbiano vissuto circostanze di disagio economico e sociale o che abbiano conseguito importanti meriti sportivi. Infine, nell’ambito della misura “Women in STEM”, saranno erogate borse per studentesse che sceglieranno di iscriversi a corsi di laurea di area scientifica.

“Le borse di studio che Unitus finanzia con i ricavati del ‘5 per mille’ dimostrano l’importanza di destinare questa risorsa all’Università della Tuscia in occasione della prossima dichiarazione dei redditi” – osserva Andrea Genovese delegato del rettore per il Diritto allo Studio – “si tratta di una donazione che al contribuente non costa nulla e che consente di sostenere lo studio e il merito, con importanti ricadute per l’economia del territorio”.

Per usufruire delle sopra indicate misure economiche, dovrà essere presentato l’ISEE 2022 entro il 30 settembre 2022. In mancanza, i suddetti incentivi non troveranno applicazione.Ulteriori informazioni disponibili al sito web istituzionale www.unitus.it e al portale dedicato all’orientamentounitusorienta.unitus.it.

 

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