“Versi in rosa”, premiati i vincitori del I° concorso di poesia di Vitorchiano

Ecco i vincitori del I concorso di poesia "Versi in rosa", nella strepitosa Notte rosa di Vitorchiano

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Un grande successo per la Notte rosa di Vitorchiano, ieri, 13 luglio. Una Notte rosa dedicata alla donna e all’universo femminile, sotto diversi aspetti. Fin dal mattino nel borgo sospeso sono arrivate moltissime persone per assistere all’intitolazione di una piazza a Fabrizio De Andrè con la presenza di Dori Ghezzi, una cerimonia commovente e toccante, seguita poi da un incontro-racconto nel palazzo comunale sul cantautore con Dori Ghezzi, Luigi Viva e Alberto Santini. Alle 18, si è svolta poi la cerimonia di premiazione del I concorso di poesia “Versi in rosa”, indetto dal comune di Vitorchiano, con la collaborazione dell’insegnante Anna Maria Stefanini. La sala consiliare del palazzo comunale si è riempita di poeti, venuti da molte parti d’Italia e di pubblico.

Il Sindaco, l’assessore Federico Cruciani, il consigliere comunale Roberta Feliziani e la giuria hanno premiato i vincitori del concorso. Circa 70 le poesie pervenute, tra le quali la giuria, formata dal presidente della Tuscia dialettale Franco Giuliani, dall’insegnante Anna Maria Stefanini, dallo storico giornalista Giovanni Faperdue e dai poeti Lorena Paris e Gilberto Pettirossi, con la supervisione del sindaco Ruggero Grassotti, garante delle operazioni di voto, ha decretato i vincitori :
per la categoria PRIMULA, dedicata ai bambini e ai ragazzi fino a 18 anni, il primo posto è andato ad Andrea Di Melchiorre, di 11 anni, con la poesia “La mia mamma”, dedicata alla donna forse più importante nella vita di un bambino e anche di noi adulti. Il secondo e il terzo premio sono stati assegnati a Elena Denisa Alexandru, una giovane ragazza con le poesie “Zucchero filato” e “Sigma alla seconda”, due intense liriche, ricche di metafore e figure retoriche. Per la categoria Margherita il primo premio è stato vinto da Renato Cavallo con la poesia in dialetto viterbese “Mano pe mano”, una rassicurante e delicata dichiarazione d’amore alla moglie, dopo tanti anni di matrimonio, alla persona con la quale, mano per mano, si affrontano le salite della vita. Per la categoria Rosa, fra le numerose opere pervenute, tutte meritevoli, la giuria ha attribuito 4 primi premi ex aequo alle poesie che hanno ottenuto un uguale punteggio, più alto delle altre, più un primo premio assoluto fra tutte le categorie. I premi ex aequo sono stati attribuiti ad opere profondamente attinenti al tema proposto nel bando, che hanno usato figure allegoriche proprie della poesia e che hanno saputo emozionare i lettori: a “Donna di …transito” di Carla Barlese, a “Se ci fosse la luna” di Aldo Palmas, “In cammino” e “La nonna” entrambe della poetessa Diana Sganappa.

Vince il primo premio assoluto “Raggio di sole” di Ilia Contrucci, una poesia di matrice esistenziale che scava e cerca nell’intensità dell’esistere un’allegoria viva e vissuta, la sicurezza, la forza di resistere alle figure che, talvolta, appaiono ad insidiare una vita tranquilla. Contrasti del divenire. Energia catartica del pensiero poetante. Ma basta un raggio di sole, una luce nel buio, una speranza, a rendere tutto più chiaro. La poesia e la vita ritrovano il loro ritmo, una musicalità dolce e rassicurante. La rima alternata e la ricerca di un linguaggio poetico che parli al cuore danno al testo una particolare originalità che ha emozionato tutti i componenti della giuria, che, singolarmente e in forma anonima, hanno assegnato a questa poesia alte valutazioni ed hanno permesso di ottenere alla poetessa autrice del testo il primo premio assoluto fra tutte le categorie. Una menzione di merito poi veramente speciale ad una poesia dolcissima scritta 40 anni fa da Maria Giustiniani, intitolata “La mia bambina”.

L’autrice, oggi scomparsa, perse una bambina in tenera età e scrisse una poesia che è stata inviata al concorso dai figli. Commovente è stato il momento della consegna del premio alla famiglia della donna. Assegnate le targhe in peperino realizzate da un’artista locale, e le menzioni, la giuria ha poi consegnato a tutti i poeti partecipanti con le loro poesie, veramente belle, un attestato di partecipazione Non hanno vinto solo i poeti. Ha vinto la poesia. Gilberto Pettirossi, membro della giuria e poeta locale, ha dedicato ai presenti una bellissima poesia in dialetto vitorchianese dedicata al borgo sospeso. Si è creato un clima davvero positivo fra tutti i partecipanti presenti alla cerimonia, che hanno proposto al Comune di bandire di nuovo il concorso il prossimo anno e si sono complimentati con il Sindaco e la giuria per l’ottima riuscita della manifestazione e per aver previsto, nell’organizzazione della Notte rosa, un momento di alto valore culturale, promuovendo il valore della donna e della poesia.

A coloro che non hanno potuto partecipare alla cerimonia, perchè residenti lontano, in vacanza o impegnati a ritirare altri premi, sarà inviato l’attestato da parte del Comune di Vitorchiano.

Dopo la cerimonia, il borgo di Vitorchiano, ormai tinto dal rosa del tramonto e delle luci, si è vestito a festa: tanta gente ha degustato le specialità locali negli stand gastronomici, le band hanno iniziato a suonare in tutte le piazze, coinvolgendo i visitatori in canti e balli fino a tarda notte. Nella piazza intitolata a Fabrizio de André hanno risuonato le note delle sue canzoni. Musica, cibo, allegria, cultura sotto le stelle per una Notte rosa di Vitorchiano davvero indimenticabile.

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