Vertenza Enel, domani sciopero dei metalmeccanici dell’indotto

Otto ore di sciopero per la giornata di domani ed assemblea a partire dalle 10 davanti alla centrale di Torre Valdaliga Nord.

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Otto ore di sciopero per la giornata di domani ed assemblea a partire dalle 10 davanti alla centrale di Torre Valdaliga Nord. E’ questa la decisone dei lavoratori metalmeccanici dell’indotto nella vertenza contro l’Enel. Ad annunciarlo è la Fiom Cgil. “I lavoratori metalmeccanici degli appalti presso la Centrale TVN di Civitavecchia stanno vivendo una situazione di difficoltà che non ha precedenti – dice la Fiom – con l’utilizzo costante di ammortizzatori sociali, casi di ferie forzate e rischio di licenziamenti alcuni dei quali già in atto.
Gli impianti della Centrale funzionano al minimo da mesi – prosegue il sindacato – molto tempo prima del tempo fissato per la riconversione industriale verso l’uscita dal carbone, una drastica e inaspettata riduzione, che Enel motiva sostanzialmente con ragioni di minore richiesta e costo dell’energia. Ma le ragioni del mercato non possono e non devono prevalere sui diritti e sulle condizioni delle persone che lavorando portano avanti le attività da decenni, contribuendo così anche a generare profitti di cui, però, non si vedono benefici. Invitiamo a partecipare le realtà sociali e politiche cittadine, il Sindaco di Civitavecchia, il Presidente della Regione Lazio e i Parlamentari eletti sul territorio. Chiediamo attività costanti di manutenzione e pulizia sugli impianti, investimenti in sicurezza e un piano di riconversione industriale del sito discusso e condiviso con le parti sociali. Un progetto – conclude la Fiom – in grado di tutelare l’occupazione per tutti”.

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