Vertenza Enel, i portuali pronti a bloccare la città

Il presidente della Compagnia Portuale Enrico Luciani: "Non siamo disposti a perdere neppure un posto di lavoro. Enel deve risarcire Civitavecchia"

508
Il presidente Luciani tra i consiglieri Tarantino e Scilipoti

“Stavolta con Enel la misura è colma. Civitavecchia ha dato tanto negli ultimi 80 anni in nome della ragion di Stato, soprattutto in termini di salute, ora la spa deve risarcire la città”. E’ iniziata così ieri pomeriggio nella sala stampa del Comune la conferenza dei vertici della Cpc, con un presidente Enrico Luciani più che mai determinato “a non voler più subire ricatti occupazionali” da parte dell’azienda elettrica. “Ora la spa può anche andarsene ed abbandonare il carbone prima del phase out del 2025 – ha incalzato – anzi avrebbe potuto già farlo, ma deve restituire molto al territorio>. Per Luciani Enel deve investire 300 milioni di euro per realizzare la darsena grandi masse e riconvertire il pontile carbonifero della centrale in un bacino di carenaggio. Infine deve garantire gli stipendi a dipendenti ed indotto per i prossimi 6 anni, ovvero fino alla data ufficiale dell’uscita dal combustibile fossile. “L’arrivo del carbone – ha aggiunto – è passato da 4,2 milioni di tonnellate del 2017, a 3,7 del 2018, fino a 2 milioni previsti per il 2010. Ci sono in bilico oltre 40 posti di lavoro e la stessa Cpc rischia di non pagare gli stipendi di luglio. Ma non accetteremo questo passivamente, siamo pronti a bloccare Enel, porto e città. Questa volta dobbiamo essere uniti: lavoratori, sindacati, politica e istituzioni senza colori”. La Cpc chiama all’appello tutte le forze politiche, imprenditoriali e sindacali per fare fronte comune e mettere nero su bianco una proposta da portare al Governo. Un appello all’unità condiviso anche dai consiglieri Carlo Tarantino e Patrizio Scilipoti, intenzionati a presentare in prossimi incontri il documento unitario di richieste. Documento che avrebbe incassato già il benestare del sindaco Ernesto Tedesco (trattenuto a Roma da un impegno istituzionale) e del vice sindaco Massimiliano Grasso presente alla conferenza della Cpc in aula Cutuli insieme a Maurizio Iacomelli, il vice presidente della società Minosse (nata nel 2003 proprio per effettuare le operazioni di scarico del carbone).

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui