Riceviamo e pubblichiamo

Vetralla, l’Amministrazione ci tiene a smentire le notizie false di questi giorni

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Non c’è peggior sordo…

Spiace ancora una volta tornare a chiarire un argomento che dovrebbe essere ormai
noto, ma evidentemente non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!

Per questa Amministrazione la società Vetralla Servizi è una risorsa preziosa e come
tale, fin dall’insediamento, è stata sempre considerata.
Infatti, al momento dell’entrata in vigore della cosiddetta “Legge Madia” che imponeva, tra l’altro, la chiusura delle società a totale capitale pubblico che avessero un fatturato inferiore ad un milione di euro nel triennio, l’Amministrazione ha operato la precisa scelta di valorizzare la società e tutelare i lavoratori garantendo loro i posti di lavoro e, contestualmente di rendere più efficienti i servizi già in essere; inoltre ha affidato alla società nuovi servizi per i quali, precedentemente, era in corso un contratto con soggetti esterni, con finanziamento attraverso risorse di bilancio dedicate, come il servizio di asilo nido, di assoluta eccellenza e importanza.

Si potevano scegliere strade meno tortuose, quali la liquidazione della società o l’esternalizzazione dei servizi con il relativo personale, invece, è stata scelta quella più complessa dell’affidamento in house alla Vetralla Servizi, effettuando
preliminarmente l’analisi e la verifica della congruità economica dell’affidamento dai
quali è emerso il contenimento della spesa pubblica, nonché la garanzia della qualità
del servizio prestato e la tutela per i lavoratori che sono stati assunti dalla partecipata
con procedure di selezione ad evidenza pubblica.

In un anno il personale della Vetralla Servizi è più che raddoppiato passando da 20
unità ad oltre 50 con una decina di nuove assunzioni che, di questi tempi, rappresenta
una vera rarità, un vanto per questa Amministrazione e risulta a dir poco strano che le
organizzazioni sindacali non ne abbiano evidenziato l’importanza!

Occorre infine sottolineare che la Vetralla Servizi svolge storicamente i servizi cimiteriali, verde pubblico e piccole manutenzioni, il servizio di guardiania dei boschi, gli sportelli servizi sociali, tributi, manutenzioni, ambiente, patrimonio e la biblioteca comunale e, nell’ultimo biennio, le sono stati affidati lo sportello distrettuale servizi sociali, lo sportello Anagrafe, il servizio di affissioni e TOSAP, l’asilo nido comunale e, da ultimo, il servizio di accoglienza residenziale per minori.

Ciascun servizio è incluso nel piano industriale a seguito di delibera di consiglio comunale, ha un disciplinare dedicato sottoscritto dal responsabile del servizio e risorse di bilancio pertinenti.
E’ pertanto di tutta evidenza che è assolutamente falsa l’affermazione contenuta nel
comunicato pubblicato da T******** il 7 gennaio che, tra l’altro, testualmente
recita che “i lavoratori hanno già accettato molti sacrifici ricordiamo per esempio la
rinuncia alle ore di permesso pur di mantenere in piedi servizi essenziali per la comunità come asilo nido, biblioteca e servizi sociali”.

Questi servizi in realtà sono stati finanziati dal bilancio dell’Ente con risorse proprie e
regionali e non con i sacrifici dei lavoratori che invece sono stati tutelati con la garanzia del posto di lavoro e l’applicazione di un contratto specifico e pertinente ai servizi effettivamente svolti.
Spiace che tali affermazioni siano state sottoscritte con leggerezza dalle organizzazioni sindacali, forse per parziale conoscenza dei fatti, e sul punto si spera in una smentita.

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