Elezioni 2021, diversi i Comuni della Tuscia che si preparano al rinnovo degli organi d'amministrazione: tra questi c'è Vetralla. Un bilancio degli interventi portati a termine dalla giunta Coppari in cinque anni e uno sguardo al futuro

Vetralla, tra passato e presente aspettando le amministrative: parla l’assessore Palombi

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L'assessore Anna Maria Palombi (Vetralla Passione Comune)

Elezioni 2021, mentre i dubbi sull’andamento della situazione pandemica non consentono di escludere eventuali rinvii rispetto al periodo prefissato per le votazioni – che dovrebbero svolgersi tra il 15 settembre e il 15 ottobre – nella Tuscia sono diversi i Comuni che si preparano al rinnovo degli organi d’amministrazione. Tra questi c’è Vetralla, che dal 2016 è guidata dal sindaco Francesco Coppari, della lista “Vetralla Passione Comune”.

Tanto è stato fatto in questi cinque anni e ancora molto si può pensare per il futuro. Di questi temi abbiamo discusso con Anna Maria Palombi, attualmente assessore con delega ai Servizi alla Persona, Pubblica Istruzione, Politiche Giovanili e occupazionali e Lavori Pubblici per Vetralla.

Ci dica, come era la città 5 anni fa e cosa è stato fatto dal 2016 ad oggi?

Abbiamo incontrato una situazione piuttosto critica, sia perché al momento del nostro insediamento non era stato neanche approvato il bilancio di previsione, sia perché ci siamo ritrovati con un bilancio tecnico da fare nel minor tempo possibile, ma con i soldi dei fondi disponibili in dodicesimi già totalmente spesi. C’erano addirittura dei lavori da intraprendere in somma urgenza senza copertura, che abbiamo dovuto finanziare noi successivamente. In generale a Vetralla non c’era nessun tipo di progetto approvato, né finanziato dalla Regione. Solo delle progettazioni anche già fatte che abbiamo ripreso, niente di avviato. In più il Comune non aveva possibilità di accedere ad ulteriori mutui, quindi abbiamo dovuto ricominciare ‘da zero’. Per esempio per la palestra, che adesso è in fase di ultimazione dopo almeno 15 anni di chiusura, abbiamo presentato immediatamente il progetto alla Regione Lazio subito dopo le elezioni, ma che tra pandemia, inizio dei lavori ed affidamento è in ultimazione oggi. Anche gli interventi per le scuole non sono stati finanziati immediatamente. La situazione che abbiamo trovato era dunque deficitaria, soprattutto sotto il profilo dell’ottenimento dei finanziamenti statali e regionali, invece ora la lasceremo molto più florida”.

Quali interventi sono stati portati avanti sul Sociale?

“Quello che è cambiato è stato il fatto che abbiamo incentivato i servizi, come le iscrizioni all’asilo nido, adeguandolo sotto il profilo della normativa antincendio e aumentandone la capienza. Al nido c’erano 20 iscritti prima, ora 52, a fronte di una capienza di 72. Non ci sono liste di attesa e tutti i bambini hanno l’opportunità di frequentare l’asilo”.

E sui Lavori Pubblici?

“Sono stati progettati diversi finanziamenti: due interventi nella scuola media, un paio alla materna, l’antincendio alle medie di Vetralla e l’efficientamento delle elementari di Cura. Finalmente è stato anche completato il project financing e la progettazione dell’efficientamento energetico, una gara europea bandita in questi giorni che consentirà il totale rinnovamento dell’impianto semaforico e dell’illuminazione pubblica, con l’implementazione dell’illuminazione a led e un costo delle bollette – che il Comune già sostiene annualmente – che consentirà di migliorare il servizio spendendo la stessa cifra. La cosa più importante che abbiamo fatto e che ha cambiato il volto alla città è stata l’asfaltatura di moltissimi chilometri di strade, sia comunali che provinciali e statali da parte del Comune e di altri Enti: più di 24 km in cinque anni, pari a un quarto del totale della lunghezza delle strade di nostra competenza. È stata una specie di ‘rivoluzione’. Siamo anche in attesa che ci venga erogato il finanziamento per la pavimentazione del centro storico, che ci consentirà di realizzare il parcheggio in Piazza Marconi, un Ufficio Turistico e bagni pubblici per i pellegrini sulla Via Francigena. Un altro intervento portato a termine dopo anni riguarda il complesso monumentale di Santa Maria di Foro Cassio, con una prima parte di messa in sicurezza e sistemazione degli affreschi”.

Cosa si potrebbe migliorare?

“Sicuramente la progettazione europea potrebbe essere incentivata, potenziata. La città potrebbe diventare poi più ‘digitale’. Vorremmo anche creare delle strutture per i giovani, spazi aperti che ad oggi mancano. La palestra è già un traguardo importante e poi pensavamo ad altri interventi, soprattutto con l’acquisto di Palazzo Cavicchioni, che l’Ente ha intenzione di acquistare per creare una struttura dedicata a formazione, lavoro e giovani”.

Durante la pandemia quali misure sono state messe in atto a sostegno delle famiglie vetrallesi?

“Noi siamo stati, credo, uno dei comuni più veloci nell’erogazione di buoni spesa, oltre ad aver organizzato una diversa distribuzione del personale comunale, spostando chi si occupava, ad esempio, del trasporto scolastico per inserirlo nei servizi sociali. Abbiamo erogato 172 mila euro di bonus contributi per affitti Covid, distribuito buoni spesa e ancora continuiamo a farlo. C’è stata un’ottima partecipazione di tutte le attività commerciali del territorio, cui è stato chiesto di accettarli e di offrire uno sconto e tutte ne hanno garantito uno pari almeno al 10%. Come Comune abbiamo anche intrapreso la campagna ‘Sosteniamo’, facendo stampare delle brochure che sono state poi portate dalla Protezione Civile in tutte le abitazioni e in cui venivano comunicate le varie opportunità di sostegno alimentare per le famiglie e data la possibilità, a chi poteva, di fare un versamento sul conto corrente dedicato. Il motto era ‘aiuta e lasciati aiutare’. La novità di questi giorni è che il Governo ha erogato ulteriori 123 mila euro che sono arrivati al Ministero dell’Interno per l’emergenza alimentare, ma anche per il pagamento di bollette e utenze. Contavamo, avendo ancora delle rimanenze, di fare un avviso che uscirà a giorni proprio per aiutare le famiglie in difficoltà nel pagamento delle bollette e delle utenze”.

Qualche sogno nel cassetto?

“Sicuramente il fatto che si possano creare delle opportunità di lavoro per i nostri ragazzi. Il sogno è di dar vita ad una rete che consenta ai giovani di trovare occasioni lavorative sul territorio. Poi c’è anche il turismo sostenibile. Un altro desiderio per cui mi sono sempre spesa e su cui si potrebbe fare molto di più è quello di rivitalizzare il centro storico, che purtroppo per una serie di motivi urbanistici e per il fatto che i vetrallesi hanno tutti dei terreni è piuttosto spopolato. Un altro servizio che al momento manca è quello di cohousing per gli anziani, mentre per i disabili abbiamo aperto la struttura del ‘Dopo di noi’. C’è anche il sogno di dar vita a una piscina termale all’interno della Villa comunale, dove è stata trovata una sorgente, anche se la struttura è vincolata”.

E rimpianti?

“Cosa poteva funzionare meglio? Diciamo che il Comune di Vetralla ha un problema storico di personale, che è molto ridotto rispetto alla popolazione. Questa cosa abbiamo iniziato già a migliorarla con dei concorsi che hanno portato a diverse assunzioni dopo anni. Anche molti uffici erano in condizioni non proprio adeguate e adesso sicuramente lasciamo una situazione più rosea. Il maggiore rimpianto resta comunque quello di non aver potuto sfruttare a pieno questi 5 anni e che, non avendo nulla di avviato, abbiamo dovuto iniziare l’attività di finanziamento dei vari interventi praticamente da zero”.

“Sempre sul tema del sociale mi sentirei di ricordare la ‘Casa delle Primule’, la nostra struttura residenziale comunale per minori che è diventata il cuore pulsante della comunità. Una dedica a una nostra concittadina venuta a mancare anni fa, con le primule che sono il primo fiore che sboccia dal gelo e che quindi rappresenta tutti i bambini che vi sono ospitati. C’è poi la struttura ‘Dopo di noi’, realizzata da soggetti del terzo settore, in cui ospitano ragazzi e adulti disabili con scarso sostegno famigliare o genitori anziani che sperimentano un’esperienza di vita autonoma. È anche una conquista di civiltà, perché quando una comunità si prende cura delle persone in difficoltà ciò rappresenta un grande traguardo. La struttura è stata voluta principalmente dai genitori, preoccupati per il futuro dei ragazzi una volta che loro non ci saranno più – da qui la modifica nel nome in ‘Durante e dopo di noi’ – e frutto della sinergia tra distretto sociale e Asl”.

L’arrivo delle amministrative di ottobre l’avrà sicuramente fatta riflettere sul futuro prossimo di Vetralla. Se dipendesse da lei, su quali temi punterebbe maggiormente?

“Certamente il territorio, l’ecologia, mettere al centro la persona in tutti i suoi bisogni. E ancora, lavoro, servizi, salute. Un altro obiettivo sarebbe di realizzare la Cittadella della Salute a Piazzale Bellucci a Cura, la Asl in questi giorni sta elaborando il progetto”.

 

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