Vigili urbani in crisi, la Cisl Fp al sindaco: “Situazione quasi disastrosa”

Renato Trapè (segretario provinciale di categoria): “Nel 2003 c’erano 98 agenti, oggi 47. Lavoro insostenibile e servizi per i cittadini a rischio”

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La situazione della polizia locale di Viterbo è “quasi disastrosa”. La definizione è del segretario generale della Cisl Fp provinciale, Renato Trapè. Che si rivolge al sindaco Giovanni Arena. Il sindacato di categoria della Cisl lo fa dopo che altre sigle, nei giorni scorsi, erano intervenute sullo stato di salute (febbre altissima) del corpo guidato da inizio anno dal comandante Mauro Vinciotti. Una di queste sigle sindacali, il Diccap Sulpm, aveva minacciato lo stato d’agitazione dei vigili urbani proprio durante le festività di Santa Rosa.

Ora è la volta della Cisl Funzione pubblica: “Assistiamo ormai da anni a una situazione sempre più critica (da definirsi quasi disastrosa) nel settore della polizia locale di Viterbo – scrive al sindaco la Cisl Fp -. È stata richiesta in più occasioni, anche alla luce della legge regionale, una riorganizzazione del corpo e dei servizi che tenga conto delle poche unità di personale a disposizione (47 attuali contro i 98 del 2003) ma, a tutt’oggi, nulla di fatto. Con la carenza cronica di personale, lo svolgimento dei servizi richiesti sempre più spesso in orari diversificati, comporta un grave disagio e un carico di lavoro non più sostenibile sia dal personale su strada che da quello interno”.

Il segretario provinciale Cisl Fp Renato Trapè

Piano assunzioni insufficiente. Per Trapè, “il piano occupazionale previsto dall’amministrazione comunale per l’assunzione di dieci unità, quando sarà attuato, copre a malapena il 50% dei pensionamenti che si verificheranno tra il 2019 e il 2020 e, di fatto, non risolve nulla. Oltre ad accelerare le procedure concorsuali e ad ampliare il piano occupazionale, nell’immediato potrebbe essere esaminata la possibilità di riassegnare ad altri uffici comunali alcune competenze non proprio attinenti all’attività di istituto, liberando risorse umane da utilizzare in compiti di polizia locale. Segnaliamo inoltre che sono sicuramente insufficienti le risorse economiche che vengono stanziate dall’amministrazione per i mezzi di servizio e le dotazioni necessarie ad affrontare le numerose e importanti manifestazioni annuali (Caffeina, Santa Rosa, Settembre viterbese e festività varie)”. Da qui, “è inevitabile che questa situazione di forte criticità senza sbocchi e prospettive future stia generando un clima di insicurezza, di malumore e diffidenza tra il personale, con momenti conflittuali e di protesta facilmente condivisibili”.

Urge un incontro. Infine: “Lo stato di agitazione in atto, a oggi dichiarato da una sola sigla sindacale (forse per primeggiare?) ne è la riprova. Ma domani? Non credo sia saggio adagiarsi sul motto “dividi ed impera”. Pertanto, considerato che le precedenti richieste e impegni assunti non hanno avuto riscontri, riteniamo indispensabile e urgente la convocazione di un incontro tra le parti per aprire un confronto serio, costruttivo e concreto inerente l’organizzazione del settore, discutendo tutte le problematiche connesse e volto a riportare la necessaria serenità tra gli operatori, rendendo l’attività lavorativa più efficace per garantire un servizio migliore ai cittadini”.

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