Vincolo Bullicame: gli imprenditori sono contrari

Si è svolto oggi l’incontro tra la terza commissione e le associazioni di categoria per confrontarsi sull’ampliamento del vincolo denominato “Dal Bullicame al Riello alle Masse di San Sisto” che interessa circa 1600 ettari di territorio.

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Si è svolto oggi l’incontro tra la terza commissione e le associazioni di categoria per confrontarsi sull’ampliamento del vincolo denominato “Dal Bullicame al Riello alle Masse di San Sisto” – che interessa circa 1600 ettari di territorio – proposto dalla sovrintendenza Archeologica dei Beni Culturali dell’Etruria Meridionale. “La volontà di salvaguardare la zona – ha detto in apertura il sindaco Arena – deve rispettare gli interessi delle associazioni di categoria e dei cittadini”.
Per Lorenzo Grani di Federlazio “il vincolo è dannoso per lo sviluppo imprenditoriale. Ci sono gruppi che hanno investito denaro in attività – ha affermato – e pagato per anni l’IMU su quei terreni in quanto edificabili. E ora?”.
Andrea Belli, presidente dell’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) ha riconosciuto che se Viterbo ha possibilità di sviluppo è anche per le sue ricchezze territoriali: “Non siamo contrari al vincolo a priori – ha detto – ma gli investimenti sono già difficili e così se ne perde totalmente la speranza”. Cosa si dovrebbe fare? La proposta – avanzata dall’Ance – è di ridurre l’area da assoggettare al vincolo o specificare in maniera più chiara quali interventi sia possibile realizzare su quei territori e in che misura.
Unindustria, Confagricoltura e Coldiretti hanno ostentato un certo dissenso rispetto al vincolo. Un provvedimento del genere non è accettabile, secondo le associazioni, perché blocca l’economia, lo sviluppo e riduce i posti di lavoro.
Della stessa idea Cisl e Uil che chiedono che vengano riviste le linee-guida per cercare di limitare i danni.
Il vincolo – imposto dal 28 gennaio – è al momento attivo nella maniera più restrittiva. Il presidente di commissione Fabrizio Purchiaroni ha comunicato che dal 28 aprile al 28 maggio le associazioni di categoria e i cittadini potranno presentare le proprie osservazioni in merito. Paolo Bianchini (Fratelli d’Italia) ha rivolto ai presenti una richiesta: sottoscrivere un documento ufficiale da presentare in Comune. “La forza sta nella collaborazione – ha dichiarato – oggi possiamo muoverci in maniera unitaria per il nostro territorio e la tempistica è fondamentale”.

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