Vinoterapia, bellezza e salute per un autunno di…vino!

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Ottobre: tempo di uva e di vino.
Dagli acini ai semi, l’uva può essere utilizzata in tanti modi e può giocare un ruolo di primo piano anche nella skincare anti-age.  In questo periodo, si sente molto parlare di
vinoterapia, un trattamento per viso e corpo che sfrutta le proprietà antiossidanti e purificanti dell’ uva.

Dai massaggi con l’olio di vinaccioli al bagno nel mosto, Bacco dunque può essere molto utile alla bellezza e al relax, in questo difficile ottobre.

I vigneti viterbesi offrono in gran quantità la materia prima.

Come pratica estetica la vinoterapia nasce in Francia negli anni ’90, nella zona di Graves, vicino a Bordeaux dalla collaborazione tra Mathilde Cathiard, figlia dei proprietari dei vigneti Chateaux Smith Haut-Lafitte e il professore Joseph Vercauteren, ricercatore specializzato nello studio dei polifenoli. Non è ancora oggi riconosciuta dalla medicina ufficiale, anche se è noto che, il vino, opportunamente miscelato con altre sostanze come il succo di limone e varie erbe aromatiche, avrebbe qualche effetto come, per esempio, arrestare la caduta dei capelli. Sulla pelle avrebbe un’azione antibatterica, calmante, emolliente, antirughe. Fin dall’antichità si è pensato che il vino e l’uva potessero avere delle proprietà terapeutiche. Secondo i fautori di questa disciplina, è nella fermentazione dell’uva che si formano gli ingredienti di tali supposte benefiche azioni, quali:

fitoalessine come il resveratrolo

bioflavonoidi come le proantocianidine

polifenoli come la quercetina e i tannini

acidi organici come l’acido tartarico.

Un brindisi alla vinoterapia dunque per rinforzare le difese e per la nostra bellezza.

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