Violenza di genere – “Il codice rosso alla prova dei fatti”: convegno formativo provinciale di alto valore umano e professionale promosso dalla Polizia di Stato e dal nuovo sindacato dei Carabinieri

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Si è svolto ieri mattina, 28 aprile, presso la sala conferenze delle terme dei Papi di Viterbo, il Convegno formativo dal titolo
“Il codice rosso alla prova dei fatti”, promosso dal sindacato autonomo della Polizia di Stato Mosap e dal Nuovo Sindacato dei Carabinieri,
con il patrocinio del presidente della Provincia Alessandro Romoli, in cui è stato affrontato, con competenza e in modo trasversale, il fenomeno diffuso della violenza di genere e domestica.

Hanno partecipato all’evento le massime autorità istituzionali, il questore Giancarlo Sant’Elia, e le eccellenze del mondo giudiziario di Viterbo e di Roma, il dottor Franco Pacifici, Procuratore Facente Funzione, la dottoressa Maria Monteleone, già Procuratore aggiunto di Roma e la dottoressa Eliana Dolce, sostituto Procuratore della Repubblica a Viterbo, facente parte del pool antiviolenza, il dott. Michele Adragna Sostituto Procuratore della Repubblica a Viterbo, anche lui del pool antiviolenza, la dottoressa Paola Conti, Sostituto Procuratore della Repubblica a Viterbo, coordinatrice del pool antiviolenza.

Dopo il saluto di benvenuto di Giuseppe Mancuso e Marco Nicoletti (segretario Prov. VT NSC e MOSAP), hanno aperto il convegno Fabio Conestà (Segretario Generale MOSAP) e Massimiliano Zetti (Segretario Generale NSC).
Il questore di Viterbo dott. Giancarlo Sant’Elia, che tanto sta facendo con la Polizia di Stato nella lotta contro la violenza di genere, ha avuto parole di incoraggiamento per le attività in rete che si stanno svolgendo.
La sicurezza è un diritto di tutti: l’interesse mostrato verso i relatori e l’ottima riuscita di questo importante evento certificano il valore umano e professionale di tutti coloro che, a vario titolo, vi hanno partecipato. Lo Stato è presente e competente nella messa a sistema della sicurezza a tutela delle persone, grazie anche alle campagne di sensibilizzazione volte alla prevenzione della
discriminazione e della violenza di genere, anche a partire dai contesti educativi scolastici.
Il Codice rosso ha innovato e modificato la disciplina penale e processuale della violenza domestica e di genere, corredandola di inasprimenti e sanzioni (Legge n.69/2019).

Il dott. Lorenzo Suraci, già Questore della città di Viterbo, ha sottolineato: “La violenza pervade tutta la nostra società. I minori a volte somo costretti ad accettare situazioni di disagio, dovute anche a separazioni dei genitori, e anche questa è violenza”.
Sono intervenute al convegno anche importanti realtà nazionali quali la Guardia Nazionale ambientale nella persona del Presidente gen. Alberto Raggi, il dott. Valentino Adriani, Direttore delle Relazioni Esterne e Comunicazione del GRIS, Coordinatore nazionale con delega allo sviluppo e pianificazione del MOSAP,
la dottoressa Carla Centioni del Centro Antiviolenza Penelope, Monica Giorgi, presidente SNC.

Il Dirigente del Nuovo Sindacato Carabinieri Sabatino Mastronardi ha evidenziato:”L’impegno contro la violenza di genere è grande e sono stati fatti ultimamente grandi sforzi da parte delle istituzioni e del “team dello Stato” (Polizia e Carabinieri).
È indispensabile fare rete e costituire tavoli interforze con interventi calibrati, per un valido supporto alle vittime”.

Il Dott. Leandro Abeille, Dirigente MOSAP e sociologo, direttore di magazine e dossier sicurezza, ha osservato che “spesso i lupi si travestono da pecore”; ha letto delle indagini statistiche, sottolineando che la violenza va sempre verso il più debole. Non sempre contro le donne.

La dottoressa Paola Conti, Sost. Procuratore, ha ribadito con fermezza:
“Bisogna dare risposte tempestive sia alla vittima che all’autore dei reati. Importante è per questo l’organizzazione fra Procura, tribunale, forze dell’ordine, Asl, dove c’è un “percorso rosa”, dedicato alle vittime di violenza.
La procura di Viterbo è stata firmataria di un percorso rosa già da 10 anni e c’è uno sportello istituito in locali messi a disposizione dalla Provincia di Viterbo.
A livello di statistica, su 4400 fascicoli noti in procura, circa 650 riguardano la violenza di genere. “È fondamentale – ha aggiunto – creare un pool interforze presso la Procura: talvolta c’è lo stesso indagato per più reati.”

Importantissimi sono altresì, secondo il sostituto Procuratore, la specializzazione e la formazione: indispensabili la volontà e l’onestà di non sottovalutare le situazioni.
Si è parlato anche del ruolo centrale del maresciallo dei Carabinieri nei piccoli centri.
Sono intervenuti al convegno l’avvocato Antonello Madeo, docente di diritto penale UNITUS e figura legale di riferimento del MOSAP, il colonnello Sergio De Caprio, noto come “capitano ULTIMO”, figura carismatica dei Carabinieri, sempre impegnato nel mondo del sociale.

Potrebbe essere nostra mamma, una zia, una sorella che bussa alla porta della caserma chiedendo aiuto: è indispensabile sensibilizzare l’opinione pubblica e accrescere la consapevolezza riguardo alla violenza di genere, al fine di promuovere una corretta cultura della relazione uomo – donna, portando già nella scuola primaria il messaggio che, una società libera dalla violenza e rispettosa dei diritti altrui, è una società migliore.

Questo convegno è stato voluto e si è svolto dopo due anni di fermo dovuto alla pandemia.
È stato fatto ancora una volta un passo significativo nel viterbese a tutela delle persone, contro la violenza di genere.

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