In un convegno a Piansano uno dei temi più caldi e drammatici dell'attualità

Violenza di genere: racconti e dolori, proposte e rimedi

L'evento si è svolto con il patrocinio del Comune di Piansano, ASL Viterbo, Inner Wheel Italia, Nimpha, BPW Fidapa Viterbo, Albo Scuole Targa d'Argento del Presidente della Repubblica e la Confartigianato Imprese di Viterbo

441

Ieri pomeriggio nella Sala Congressi di Piansano, si è tenuto un evento ideato e organizzato da Beatrice Valiserra Pazzaglia, dal titolo: “Donne, oltre gli amori malati c’è di più”. L’evento si è svolto con il patrocinio del Comune di Piansano, ASL Viterbo, Inner Wheel Italia, Nimpha, BPW Fidapa Viterbo, Albo Scuole Targa d’Argento del Presidente della Repubblica e la Confartigianato Imprese di Viterbo. Dopo il saluto del sindaco Roseo Melaragni e dell’assessore regionale  dott.ssa Alessandra Troncarelli, che ha illustrato le iniziative e i fondi stanziati dalla Regione Lazio in misura di otto milioni di euro, per combattere le violenze di genere. Tra l’altro è stato adottato anche un provvedimento a favore degli orfani per violenze di genere, che prevede un assegno di 10.000 euro il primo anno e poi 5.000 euro all’anno, fino al compimento del 29mo anno di età.

Dopo questi interventi, il giornalista Giovanni Faperdue, in qualità di moderatore, ha dato la parola a Roberto Zappetta, istruttore CSEN di Jujitsu Self Defense che ha spiegato come prevenire una aggressione, quando e come reagire, e come gestire la paura. L’istruttore si è poi avvalso di una collaboratrice nella persona di Svetlana Sysoeva, e ha dato dimostrazione delle mosse da fare, per difendersi dagli attacchi. Dopo di lui la D.ssa Adriana Valgoglio Gambato ha snocciolato varie statistiche, che affermano come il problema sia a livelli di guardia. La Valgoglio ha poi puntato il dito contro la violenza psicologica e mentale, che è la peggiore.

L’assessore regionale D.ssa Alessandra Troncarelli Ph – Arianna Santini

Dopo di lei è intervenuto il maggiore dei Carabinieri D.ssa Patrono, che ha raccontato esperienze di varie donne che sono state aiutate dall’Arma. Sottolineando il punto che se non c’è una denuncia, loro possono sempre fare qualcosa, ma per operare bene, è necessaria una denuncia. E’ stato poi il turno della d.ssa Antonella Marsiglioni della Asl di Viterbo che, con una sua collega, ha raccontato le esperienze con donne in difficoltà. Invece l’avvocato Sara Squassina, leggendo tra i suoi appunti molto ordinati, ha raccontato fatti di vita vissuta, anche con ragazzi della scuola. Proprio nelle scuole ha percepito come gli studenti, non abbiano la cognizione di cosa sia una violenza, anche se esercitata sui social. Ha concluso dicendo che i ragazzi hanno bisogno di essere rieducati.

Da sinistra, Roberto Zappetta e Giovanni Faperdue e Beatrice Valiserra Pazzaglia Ph – Arianna Santini

E’ stata poi la volta della Prof. Felicita Di Biagio che ha incantato l’uditorio, parlando del ducato di Castro, e della famiglia Farnese. Dulcis in fundo, la poetessa Patrizia Torri ha declamato alcune sue poesie, molto applaudite. In chiusura il moderatore ha raccontato all’uditorio il “Mito della metà” del commediografo Aristofane, contenuto nel Simposio di Platone. Era il tempo quando l’uomo era una palla enorme con quattro gambe e quattro braccia, ed era così felice, da sfidare anche gli dei. Zeus però non la prese bene, e per vendetta tagliò in due gli umani.

Così quelle unioni perfette che davano la felicità all’uomo, generarono in alcuni casi un uomo e una donna, oppure due uomini o due donne. Da quel giorno l’uomo è alla ricerca perenne della sua metà, per tornare ad essere felice. Al termine degustazioni di prodotti offerti da Antonella Pacchiarotti e il mondo dell’Aleatico; Giuseppina Reda con i sapori dei Frutti di Bosco, e Edda Valentini Stand Prodotti Bio. Ringraziamenti e complimenti alla d.ssa Beatrice Valiserra Pazzaglia, per l’organizzazione e la regia impeccabile di tutto l’evento.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui