Violenza sessuale su altre bimbe, due nuove denunce contro il pakistano

Spuntano nuove accuse per il 29enne bracciante agricolo arrestato l’1 giugno e scarcerato a fine luglio

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Pakistano - violenza minori

Spuntano altre due accuse di molestie contro minorenni per il pakistano 29enne. Il quale fu arrestato a giugno e scarcerato a fine luglio perché le quattro bimbe non lo riconobbero nell’incidente probatorio. Ma ora il pubblico ministero che indaga sui casi di presunta pedofilia tra piazza San Faustino, piazza della Rocca e via Cairoli (sempre questo il triangolo della microcriminalità), ha chiesto al giudice Francesco Rigato un nuovo incidente probatorio.

Ci sono, quindi, due nuove testimonianze contro il bracciante agricolo di origini pakistane, difeso dagli avvocati Marina Bernini e Samuele De Santis. Legali che subito dopo la scarcerazione, il 26 luglio scorso, dissero: “Un’ordinanza di liberazione che è una pietra tombale sull’indagine: a questo punto ci aspettiamo che la procura richieda l’archiviazione”. Invece no. Invece sono spuntate altre due denunce di altrettante ragazzine di origini straniere. Fatti che si aggiungono agli altri quattro casi (ma gli inquirenti hanno sempre temuto che fossero di più), per cui è ancora indagato il pachistano. E ora il lavoro della pm Chiara Capezzuto va avanti, mentre i difensori speravano nell’archiviazione.

In ogni caso, ecco i quattro delitti di cui è accusato l’uomo, prima dei due nuovi casi. L’indagato è nato in Pakistan l’1 gennaio 1990, risiede a Viterbo. È accusato del delitto di violenza sessuale aggravata nei confronti di quattro giovanissime: il 2 maggio scorso blocca fisicamente una 13enne toccandole le guance e il sedere, cercando di baciarla sulla bocca mentre cerca di abbassarle i pantaloni; sempre il 2 maggio 2019 blocca un’undicenne nel portone dello stabile e le tocca il seno, mentre lei cade a terra; la bambina di 10 anni è bloccata, il 6 maggio, davanti a un ascensore e il pachistano le accarezza le gambe e il sedere; il 28 maggio, invece, le mire dell’orco 29enne si rivolgono verso una dodicenne che si rifugia in un ascensore, ma lui entra e cerca di compiere atti violenti, non riuscendo nel suo intento perché la minore riesce a entrare nella propria abitazione.

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