Viterbese a Pagani per cercare continuità, Calabro: “Emergenza totale, ma siamo pronti”

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Si torna subito in campo. Dopo il successo esterno contro il Picerno, la Viterbese si prepara per un’altra trasferta difficile e delicata. Domani, infatti, i gialloblù saranno di scena a Pagani per affrontare la Paganese di Alessandro Erra. Un turno infrasettimanale stabilito dalla Lega Pro per recuperare la prima giornata di ritorno, non giocata, prima di Natale, a causa dello sciopero per la defiscalizzazione dei club di Serie C. Un match complicato per la squadra di Calabro, la quale si troverà di fronte una Paganese in forma e con gli stessi punti in classifica, ventotto. Vincere ancora, quindi, significherebbe lanciare un segnale forte al campionato, soprattutto in chiave play-off.

“Siamo in emergenza totale – afferma Antonio Calabro in conferenza stampa – varie vicissitudini ci portano ad essere preoccupati. Anche Markic darà forfait, sperando che non sia nulla di grave. Noi abbiamo creato dei presupposti importanti ultimamente, giocando sempre con molte difficoltà. I punti abbiamo iniziato a farli quando abbiamo giocato di squadra, e questo è successo proprio nelle difficoltà. Domani, chi andrà in campo, dovrà fare qualcosa di diverso per sopperire alle mancanze.”

Non si placa, quindi, l’emergenza infortuni. L’avversario inoltre, è molto ostico. Così Calabro sulla Paganese: “Mi aspetto una partita diverso rispetto a Picerno, la Paganese è una classica squadra di Serie C, ha le capacità di portarla a proprio favore con l’esperienza e il fattore campo, ha quell’aggressività tipica di chi si vuole salvare. La squadra però e stata preparata mentalmente a questo tipo di partita, attraverso allenamenti e video. Ho fatto i complimenti ai ragazzi per l’atteggiamento di Picerno, a prescindere da chi c’è è così che si possono vincere le partite.”

“Abbiamo nove centrocampisti, a livello numerico – continua Calabro – non si fa sentire l’assenza di uno, mentre in difesa il problema c’è eccome. Palermo sta rientrando ma è complicato, De Falco ha avuto una ricaduta, Markic è out, Bianchi squalificato. Mi piace comunque elevare le difficoltà, perché ci esaltiamo in queste situazioni invece di abbattersi. Questi ragazzi hanno capito che dipende da loro e stanno crescendo velocemente, anche per il loro bene. Volpe, Bezziccheri, Antezza e Simonelli rientrano, non tutti a piene forze ma in questo momento ci servono anche cinque minuti nelle gambe. Non mi piango addosso, giocando di squadra le lacune si sopprimono. Rispetto alla difesa, davanti c’è l’imbarazzo della scelta. Devo valutare le caratteristiche della squadra avversaria, i rientri e gli impegni ravvicinati per decidere chi scegliere. Mantenere la squadra sulla corda è una mia caratteristica, è un’abitudine e non uno sforzo. Possiamo toglierci grandi soddisfazioni.”

Infine, un focus sul mercato: “La società sta lavorando 24 ore al giorno. Siamo tutti sulla stessa linea, ma il mercato non è semplice. Dobbiamo prendere giocatori funzionali, non soltanto per colmare l’emergenza di assenze. I giovani crescono meglio con degli esperti a fianco, ma molti di questi non sono quasi mai a disposizione. Vediamo se arriverà un difensore esperto, il mercato non è semplice e a volte bisogna fare di necessità virtù.”

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