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Viterbese: al 99 per cento ci siamo! La fideiussione di Romano c’è. Domani le verifiche. Giovedì le firme. Camilli: “E’ stata dura… Ora mi sento più leggero”

E' contento come un liceale dopo il diploma, Piero Camilli. Si sente liberato da un peso. Le ansie, gli ostacoli, i timori, le polemiche sono alle spalle.

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camilli romano viterbese
A sinistra Piero Camilli, a destra Marco Arturo Romano
Rilassato, sereno, sorridente. Come da tempo non l’ avevamo visto, né sentito. Prima di darci la notiziona, un’ annotazione personale che gli viene da dentro e che ci convince immediatamente che ci siamo, che “il pranzo è servito”, che l’ “affaire cessione” sta andando (praticamente è andato) in porto.
 “Caro mio – sospira di sollievo, emanando contagiose correnti di tranquillità, il ‘patron’ per sei intensi anni della Viterbese – la tensione, finalmente, mi si sta sciogliendo. E’ durata tanto, troppo, ‘sta storia… Dura, sai? Non ho fatto altro in tutte queste settimane… Non ho pensato ad altro. Dovevo lasciare la società cui voglio bene da matti nel migliore dei modi. E in buone mani. Ad una persona affidabile. E robusta. Posso dire, adesso, di esserci riuscito!”.
viterbese-camilli E’ contento come un liceale dopo il diploma, Piero Camilli. Si sente liberato da un peso. Le ansie, gli ostacoli, i timori, le polemiche sono alle spalle. Oggi la svolta, di poco anticipata rispetto all’ ultima tabella prevista, che rende il passaggio di mano tra il Comandante e l’ imprenditore Marco Arturo Romano cosa fatta al 99 per cento, azzardiamo pure al 99,9 per cento. Perché la fideiussione bancaria da 350 mila euro perfezionata dall’ ingegnere di Cassino, che deve sostituire quella di Camilli, è giunta nel pomeriggio sul tavolo del notaio. Domani – più formalità tecnica che altro – la verifica della documentazione da parte dei legali della proprietà gialloblù uscente e da quelli della Lega Pro.
In giornata il disco verde ufficiale e il via al definitivo e amichevole incontro, giovedi, tra i due presidenti: quello che se ne va, ma non dimentica un solo giorno della sua avventura alla guida della Viterbese tra successi e tormenti, e quello che arriva, gonfio di speranza e voglioso di non deludere una tifoseria e una città che hanno annaspato per almeno sei settimane, che hanno invocato una soluzione certa e anche inveito perché il tempo trascorreva pericolosamente.  Tutto questo saliscendi di timori del peggio e di sogni di un futuro degno è ormai al capolinea.
Ci siamo. Una ventina di ore, o giù di lì, e la nuova Viterbese emetterà i primi vagiti. Senza scordare che la vecchia ha portato tanto. E che un po’ di sostegno in più dalla politica e di maggiore calore da parte dei supporters l’ avrebbe potuta forse proiettare nell’ Olimpo della serie B. Ma, intanto, poniamo il sigillo alla compravendita a lungo sospirata. E, da venerdì, si pensi solo alla squadra e a rinforzarla!

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