Sono solamente due i match che rimangono alla Viterbese per tentare l'assalto ai playoff e scacciare l'incubo playout

Viterbese, due giornate per andare in paradiso o scendere negli inferi

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Viterbese

Dal cambio di panchina che ha visto Roberto Taurino lasciare il testimone all’ex Agenore Maurizi sono arrivati 4 punti in due partite, un roboante 5-2 con la Casertana e un pareggio a reti bianche con la Virtus Francavilla.

La situazione in classifica della Viterbese permette ai ragazzi di Mister Maurizi di essere padroni del loro destino e di scegliere da che parte stare, quindi di giocarsi i playoff oppure andare a rischiare la retrocessione ai playout. Peccato che i prossimi avversare dei leoni gialloblù, saranno, in ordine cronologico, il Catanzaro e il Teramo. La prima è attualmente la terza in classifica e lotta per il secondo posto. La seconda è attualmente ottava in classifica, può sperare solo di salire al settimo posto ma è già qualificata matematicamente per i playoff.

Ma per provare l’assalto alla Casertana, servono due vittorie, sperando che la Casertana crolli proprio nel momento clou della stagione. La distanza che intercorre tra le due è infatti di 4 punti, ma in caso di parità all’ultima giornata sarebbe la Viterbese ad avere la meglio, per via degli scontri diretti.

Guardandosi invece alle spalle, la distanza dai playoff è di soli 5 punti, la Turris si trova attualmente a quota 35 punti con una partita in meno. Matematicamente i leoni non sono quindi salvi, ma il solo modo in cui si potrebbe scendere al 16esimo posto sarebbe quello di perdere entrambe le partite e vedere tutte le squadre sottostanti vincerle entrambe. Inverosimile.

Perciò, è più verosimile sperare nei playoff, sono a portata di mano, piuttosto che aver paura di scendere negli inferi dei playout. È tutto nelle mani di Maurizi, saprà riscattare la stagione?

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