Viterbese, Giannichedda e una “linea verde” sono gli obiettivi della nuova società

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Un nome a sorpresa per la panchina. Un nome nuovo, ma non del tutto. Si tratta di Giuliano Giannichedda. Sarebbe lui il prescelto della nuova società per la panchina della Viterbese della prossima stagione. Nonostante la convocazione di Antonio Calabro per il raduno dell’11 luglio, Romano e l’eventuale nuova dirigenza sarebbe interessata all’allenatore classe 1974. L’approdo a Viterbo di Giannichedda rimane un’operazione legata alla trattativa tra Camilli e Romano. Necessario, infatti, che avvenga il tanto atteso closing prima che possa avvenire anche il cambio in panchina.

Quello di Giannichedda, come detto, non è un profilo sconosciuto nell’ambiente gialloblù. Molti tifosi ricorderanno la breve esperienza dell’ex giocatore di Lazio e Juventus sulla panchina della Viterbese. Breve è dire poco. Soltanto due partite, un pareggio e una sconfitta, durante la stagione 2017/2018. Non abbastanza per valutare le sue capacità. Un giudizio influenzato dalla sua decisione di lasciare dopo 180 minuti, non convinto dal progetto tecnico. Poco fortunate, però, anche le altre esperienze con la Racing Roma e il fallito Pro Piacenza. Giannichedda inoltre, era stato ingaggiato a fine maggio come nuovo tecnico dell’Aprilia Racing, ma stavolta il suo lavoro è terminato ancor prima di cominciare. Proprio l’annuncio di questo divorzio fornisce un importante indizio di mercato in ottica Viterbese. Romano vuole affidare a lui la panchina, dandogli la possibilità di dimostrare il suo valore.

Aspettando il cambio in società e, eventualmente, in panchina, la costruzione della nuova Viterbese passa anche dalla rosa. Dopo gli addii Damiani, Bismark, Polidori, Zerbin, Sparandeo, Tsonev, Artioli, Thiam e Valentini per fine prestito, vanno registrati anche quelli di Sini (approdato alla Ternana) e Baldassin (svincolato). Necessariamente, allora, l’altro obiettivo della futura società dovrà essere costruire una rosa all’altezza del campionato. L’intenzione, in questo senso, è di adottare una linea verde massiccia, giovani forti da integrare con un’ossatura di giocatori dello scorso anno. Per questo Romano e i suoi collaboratori stanno cercando di instaurare delle partnerships di mercato con varie società di A e B. In primis con Claudio Lotito, presidente di Lazio e Salernitana, con il quale Romano sembra essere molto legato. Scambi di mercato possibili anche con il Pescara del presidente Sebastiani, squadra verso la quale, infatti, sono indirizzati Vandeputte e Mignanelli in cambio di qualche giovane promettente.

Resistere alle richieste che sono arrivate e che arriveranno per i vari Luppi, Palermo, Atanasov, Rinaldi, ma anche per Cenciarelli e Pacilli. Affiancare a questi una rosa di giovani da integrare e far crescere attraverso unioni di mercato con società importanti. Affidare la panchina a Giuliano Giannichedda. Sono più o meno queste le linee guida della Viterbese del futuro. Tutti discorsi che, però, vanno rimandati almeno a lunedì della prossima settimana. Senza l’ufficialità del passaggio di proprietà, infatti, nulla di tutto ciò può concretizzarsi.

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