Viterbese KO al Cibali, ma che “furto” per i ragazzi di Lopez

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“Clamoroso al Cibali”. La storica frase di Sandro Ciotti risale al 4 giugno 1961, in occasione del KO dell’Inter contro gli etnei. Noi ci prendiamo tutti i rischi del caso per modificarla in “Clamoroso FURTO al Cibali”.

Si, proprio così, perché quello che ha subito ieri la Viterbese é qualcosa di vergognoso. L’ingegnere cosentino Mario Vigile si inventa un calcio di rigore per i locali (trasformato da Lodi), per un presunto fallo di mano (le immagini televisive sembrano smentire la decisione del fischietto) di Besea su tiro di Lodi.

É l’episodio che decide il match e condanna i gialloblu, che poi non hanno avuto la forza di reagire nei restanti minuti. Il pareggio, peró, era il risultato piú giusto per quello che si é visto sul terreno di gioco.

Il 3–5-2 di Lopez, con la novitá di Francesco De Giorgi in difesa, tiene bene il 4-3-3 di mister Camplone, che ha dovuto rinunciare a ben otto elementi. Tounkara non é al meglio, ma é lui a mettere i brividi al portiere Furlan, mentre per i locali sono Di Piazza (traversa) e Di Molfetta (salvataggio in extremis di Errico) a spaventare i laziali.

Poi l’episodio del rigore fantasma, procurato e realizzato da Lodi che di fatto ha indirizzato il verso del match. Inutile piangere sul latte versato, perché i punti restano (purtroppo) zero, anche se alla fine sia mister Giovanni Lopez, che i giocatori in mixed zone, definiscono il rigore un bel regalo.

In serata é arrivato anche il comunicato ufficiale della società gialloblu a nome del Presidente Marco Arturo Romano, che riportiamo di seguito.

“Sono indignato per quanto successo oggi al Massimino in occasione del calcio di rigore concesso al Catania. Giochiamo in un campionato professionistico e certi errori non sono tollerabili. Domani chiamerò personalmente e in via informale il Presidente Ghirelli per far presente quanto accaduto. Sin dall’inizio del campionato abbiamo subito ingiustizie arbitrali che non meritiamo, a partire dal rigore di Bari, fino all’arbitraggio nella gara casalinga con il Picerno. Ci vuole rispetto ed equità di trattamento poiché ci sono moltissime persone che lavorano ogni giorno per questa squadra e ciò che è successo oggi non è tollerabile. Nei prossimi giorni avvieremo ufficialmente una protesta per far valere i nostri diritti e per far sì che determinati errori non vengano più commessi”.

Passata l’arrabbiatura per la trasferta di Catania, la squadra di Lopez, giá da domani tornerà ad allenarsi per preparare la gara di domenica prossima. Al Rocchi (inizio 15) arriva la capolista Catanzaro (dieci punti in quattro gare). Servirà una grande Viterbese, magari sospinta dal pubblico (complimenti per i tifosi presenti ieri a Catania) per cercare di ottenere una vittoria importantissima sia per il morale che per la classifica.

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