Viterbese non spettacolare ma vincente: Bisceglie battuto 1- 0 al Rocchi

Tre punti guadagnati per la squadra di Lopez che torna a vincere dopo tre partite nonostante le tante assenze, inaugurando bene una serie di sfide sulla carta abbordabili

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Viterbese-Bisceglie finisce 1-0. Ci pensa di nuovo Errico a prendersi la scena. Il gioiello della Viterbese figura anche oggi come migliore in campo e decide la partita al 57’. Il suo tiro vincente dal limite è una delle poche giocate di qualità di un match tutt’altro che esaltante. Tanto agonismo e poca tecnica, infatti, hanno fatto da padrone, rendendo i ritmi abbastanza blandi. La Viterbese ci ha provato sicuramente di più, sfiorando anche ripetutamente il raddoppio, mentre il Bisceglie non è riuscito praticamente mai a farsi vedere dalle parti di Vitali. Ai punti, quindi, è un 1-0 meritato e molto importante. Con questi tre punti, infatti, la squadra di Lopez torna a vincere dopo tre partite nonostante le assenze, inaugurando bene una serie di sfide sulla carta abbordabili.

Viterbese (3-5-2): Vitali; Milillo, Baschirotto, Atanasov; De Giorgi (dall’87’ Zanoli), Bezziccheri (dal 68’ Palermo), Bensaja, Antezza (dal 56’ Sibilia), Errico; Culina (dall’87’ Urso), Svidercoschi (dal 68’ Molinaro). A disp: Pini, Tounkara, Palermo, Zanoli, Maraolo, Urso, Ricci, Molinaro, Bianchi, Sibilia, Simonelli. Allenatore: Giovanni Lopez.

Bisceglie (3-5-2): Casadei; Diallo (dal 30’ Mastrippolito), Piccinni, Zigrossi; Turi, Ferrante (dal 79’ Ebagua), Abonckelet (dal 79’ Camporeale), Zibert, Refetraniaina (dal 62’ Dellino); Gatto, Manicone (dal 62’ Longo). A disp: Borgetto, Tarantino, Wilmots, Mastrippolito, Dellino, Montero, Ebagua, Camporeale, Cardamone, Longo, Murolo. Allenatore: Sandro Pochesci.

Arbitro: Cristian Cudini di Fermo.

Viterbese-Bisceglie: 1-0

Reti: 57’ Errico

Ammoniti: 21’ Diallo (B), 84’ Camporeale (B).

Recupero: 1’ P.T; 4’ S.T.

Gli infortuni continuano a tormentare la Viterbese. Lopez, infatti, è costretto a rinunciare a Markic, Volpe e Pacilli, ma ritrova Palermo e Tounkara che, come annunciato dallo stesso allenatore, ritornano tra i convocati. In difesa, allora, c’è Milillo insieme ad Atanasov e Baschirotto. Nessuna novità in mezzo al campo, mentre nel reparto offensivo è rivoluzione. Per la prima volta dal 1’ ci sono Culina e Svidercoschi, quest’ultimo preferito a Molinaro. Per il Bisceglie di Pochesci, invece, non c’è Hristov. Ebagua parte dalla panchina così come Montero, allora in attacco ci sarà Manicone insieme all’inamovibile Gatto. Moduli speculari, 3-5-2 sia per i gialloblù che per i nerazzurri.

Inizio aggressivo e intenso della Viterbese, desiderosa di comandare da subito la partita. Il Bisceglie non sta a guardare e lotta su tutti i palloni, ma commette anche molti errori tecnici. Proprio da uno di questi nasce la prima occasione per la squadra di Lopez al 4’. Svidercoschi ruba palla a un disattento Piccinni e si invola verso la porta avversaria. A pochi passi da Casadei, però, viene leggermente sbilanciato dal recupero di Diallo e la sua conclusione non va oltre l’esterno della rete. Passato il brivido gli ospiti riescono ad alzare il baricentro, allentando così la pressione dei leoni. Atteggiamento che, al 19’, porta alla prima palla goal anche per il Bisceglie. Bel cross in area dalla sinistra di Abonckelet cui segue un batti e ribatti pericoloso. La difesa della Viterbese respinge tutte le conclusioni e, con un po’ di affanno, si salva.

I gialloblù, oggi in maglia nera, si affidano soprattutto alle accelerazioni di Errico, ma manca la qualità nell’ultimo passaggio per riuscire a impensierire seriamente la difesa dei pugliesi. La squadra di Pochesci tenta delle azioni manovrate, anche in questo caso, però, c’è carenza di qualità. Il risultato è una partita in cui prevale l’agonismo sulla tecnica e distinta da un sostanziale equilibrio. Il match, infatti, vive di ritmi bassi e stenta a decollare. L’opportunità più grande per sbloccare il risultato finisce sui piedi di Culina al 40’. Il croato riceve palla da una respinta non ottima della difesa ospite e prova a sorprendere Casadei sul primo palo. Il portiere, però, è bravo a distendersi velocemente mandando la palla in corner. Dagli sviluppi del tiro dalla bandierina ci prova Bezziccheri di testa, conclusione che sfiora la traversa e finisce alta. Squadre negli spogliatoi con un giusto 0-0.

Agonismo e tanti errori tecnici condizionano anche la ripresa. La partita rimane bloccata, le due squadre sono alla ricerca dell’episodio per sbloccare il match, la Viterbese prova a costruirsene uno al 53’. Protagonista Svidercoschi che si ritrova un paio di volte la palla sui piedi per calciare da buona posizione, ma non riesce a concretizzare. Passano quattro minuti e l’azione dei leoni, stavolta, è vincente. Al 57’ ci pensa Errico a portare in vantaggio la Viterbese. Il giovane centrocampista si è dimostrato il più attivo nell’arco della partita e se c’era un giocatore che meritava di entrare nel tabellino dei gol era proprio lui. Bello il suo destro dal limite che fulmina Casadei. La partita finalmente si accende e in cinque minuti di alta intensità la Viterbese ha anche l’occasione del raddoppio. Mischia in area con protagonisti due difensori, Atanasov e Baschirotto. A pochi metri dalla porta, tuttavia, non riescono clamorosamente a spingere la palla in rete.

A venti minuti dal termine avviene il ritorno in campo di Simone Palermo, accolto con una ovazione dal pubblico del Rocchi. Insieme a lui mister Lopez manda in campo anche Molinaro, fuori Bezziccheri e Svidercoschi. Praticamente assente la reazione del Bisceglie. Gli ospiti non riescono mai a creare pericoli verso la porta di Vitali, nemmeno dopo lo svantaggio. Pocheschi, allora, prova a dare la scossa inserendo il temibile Ebagua al posto di Ferrante. L’effetto non è quello sperato, anzi, è ancora la Viterbese ad andare vicino al raddoppio. Doppio tentativo all’82’ di Molinaro e De Giorgi, entrambi a un passo dalla rete. Nel finale gli ospiti ci provano ma con timidezza, i gialloblù si divorano il contropiede del 2-0 con Molinaro ed Urso ma portano ugualmente a casa la vittoria.

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