Viterbese: procedono i lavori al Pilastro e al Rocchi, ma la rosa perde i pezzi

Imprevedibilità, incertezza, dubbi, timori e voci. Sono queste le parole chiave dell’estate della Viterbese

379
Viterbese-Monza

Imprevedibilità, incertezza, dubbi, timori e voci. Sono queste le parole chiave dell’estate della Viterbese. Dopo una stagione culminata con la memorabile vittoria della Coppa Italia tutti si aspettavano qualcosa di diverso. Una gioia dalla quale partire. Gli eventi dell’ultimo mese, invece, hanno spinto nella direzione esattamente opposta. Il primo terremoto si è originato dalla decisione di Camilli di lasciare la Viterbese, per tutte le ragioni che il presidente ha ben spiegato in conferenza stampa. A questa prima scossa poi, se ne sono aggiunte delle altre. Il rischio della mancata iscrizione al prossimo campionato rientra certamente tra queste. Una possibilità nefasta che ha tenuto in apprensione i tifosi e la città fino all’ultimo secondo del 24 giugno, termine finale per presentare tutta la documentazione e i primi pagamenti.

Proprio nella mattinata del 24 giugno Piero Camilli ha parlato davanti ai giornalisti. Era un momento in cui erano state dette troppe cose, tante da dover fare chiarezza. In quella conferenza la prima paura è stata allontanata. Camilli ha iscritto la Viterbese, ma ha confermato l’irrevocabile voglia di andarsene. Tanto che sarà l’avvocato Tonino Ranucci, infatti, ad occuparsi del club in attesa di un acquirente serio. A questo punto si genera un’altra scossa che fa riemergere le preoccupazioni dei tifosi. Se non dovesse arrivare un compratore adatto e capace, la Viterbese non farà mercato. Ciò significa che la squadra che scenderà in campo sarà composta esclusivamente da coloro che sono sotto contratto fino al 2020 e dai ragazzi della Berretti. Una situazione numerica e di competitività non sufficiente a disputare un campionato di Serie C.

La confusione generata da questi eventi ha già portato ai primi addii. Dopo Valentini e Baldassin, infatti, anche Sini ha lasciato Viterbo, trasferendosi alla Ternana. Il rischio di perdere altri pezzi è sempre maggiore. Non solo per quanto riguarda i giocatori, ma anche per i componenti della società, ad esempio Diego Foresti. L’attuale dg della Viterbese potrebbe lasciare se non si dovesse risolvere nulla. Tutto questo mentre il Comune ha finalmente (forse troppo tardi) mosso i primi passi. I seggiolini del Rocchi sono stati smontati e sostituiti con degli altri muniti di schienale. Un’operazione quasi terminata e necessaria per l’omologazione del campo alle regole della Lega Pro. Inoltre, procedono anche i lavori al campo del Pilastro, dove entro settembre dovrebbe essere pronto il sintetico per gli allenamenti.

Speranza. Ora è questa la parola d’ordine. Speranza che anche questo pericolo possa evitarsi. L’unica soluzione, però, sembra essere la vendita del club.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui