Viterbo ai tempi del Coronavirus

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Il corso completamente deserto

Come hanno reagito i viterbesi alla notizia che un professore e una studentessa dell’Unitus sono risultati positivi al primo tampone del Coronavirus, e che quasi 200 persone, che hanno avuto contatti con loro sono in quarantena fiduciaria, come previsto dal protocollo?

La città sembra sgomenta. Ieri sera pochissime persone al Centro Commerciale. Le commesse confermano che, durante la giornata, si è vista una scarsa affluenza di acquirenti. Il centro storico è quasi deserto. Ristoranti, parcheggio del Sacrario e negozi semivuoti.

Via Marconi

Preoccupazione fra i genitori dopo la conferma della chiusura delle scuole, ma molti sono più in ansia perchè non sanno dove e con chi lasciare i figli, mentre lavorano, che per la paura effettiva del contagio.

La fatica di accettare che qualcosa di radicalmente nuovo, di “fuori dall’ordinario” stia accadendo è una caratteristica profondamente umana della nostra psiche.

È una forma di ritrosia verso l’inaspettato.
Alcune farmacie ieri sera erano comunque molto affollate, con clienti a pochi centimetri di distanza. Le mascherine sono terminate da tempo in molte.

Tante persone, affette da malanni stagionali, come raffreddore e influenza, sono vagamente preoccupate, soprattutto chi è stato fuori regione o al Nord Italia.

Via ascenzi ieri sera

Non abbiamo anticorpi contro Covid-19, ma cerchiamo di averne contro tutto ciò che ci lascia sgomenti.
La fiducia è la prima medicina contro ogni malattia.

Ci aspettano dolorose rinunce, in base alle nuove disposizioni: niente abbracci, strette di mano, baci; contatti limitati con i nostri simili; no alle partite, alle manifestazioni, al cinema, al teatro.
L’uomo, che è un essere sociale, non accetta dentro di sé facilmente queste regole.
Ci aspettiamo problemi economici, vista la situazione italiana, ma si spera che presto i contagi vengano contenuti. Il fatto che molte persone guariscono è un segnale di speranza.

Ci si sente come delle biglie. Una biglia viene lanciata e ne colpisce alcune. Altre ne partono. Ognuna di queste ne colpisce altre due, tre, quattro. che a loro volta ne colpiscono altre due, tre a testa, in una crescita esponenziale difficile da prevedere e contrastare.

Il parcheggio del Sacrario pressoché vuoto

La realtà diventa sempre più complessa e noi, paradossalmente, diventiamo sempre più refrattari alla complessità.

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