Viterbo, Arena replica alla Ciambella: “Davanti a dati distorti viene meno il confronto dignitoso”

Leggo con stupore la nota del consigliere comunale Luisa Ciambella. Davvero grande stupore nel leggere che io avrei usato “toni volgari, pesanti, oltre misura, di fronte a una campagna di informazione circostanziata alla città”, promossa dal consigliere Frontini

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giovanni arena

Non si è fatta attendere una replica ufficiale del sindaco Giovanni Arena al consigliere Luisa Ciambella, che lo accusava di aver alzato i toni sconsideratamente, allontanando la possibilità di un confronto dignitoso.

“Leggo con stupore la nota del consigliere comunale Luisa Ciambella. Davvero grande stupore nel leggere che io avrei usato “toni volgari, pesanti, oltre misura, di fronte a una campagna di informazione circostanziata alla città”, promossa dal consigliere Frontini. Mi soffermo su questo concetto e spiego meglio un paio di aspetti al consigliere di opposizione Ciambella. I toni a cui fa riferimento immagino siano riferiti al mio messaggio pubblicato sulla mia pagina Facebook. Un messaggio che però non fa nomi e cognomi. Non accuso una persona in particolare, pur potendolo fare, avendo avuto certezza dell’autore del manifesto affisso con dimensioni 6X3 in città. Forse il capogruppo Pd ha letto in maniera superficiale e frettolosa l’articolo di primo piano riportato dal quotidiano online Tusciaweb, al cui interno ribadisce a chiare lettere che “Arena il nome della consigliera Viterbo 2020 non lo fa”. Mi sembra di essere stato pure troppo corretto di fronte a dati sbattuti in ordine sparso su un manifesto, completamente avulsi e decontestualizzati dalla realtà. Altro che informazione circostanziata. Un messaggio fuorviante usato volontariamente per ingenerare confusione e malcontento in città. Vogliamo parlare dei duecento mila euro riguardanti le due segretarie esterne? Ricordo essere l’importo complessivo di cinque anni, per uno stipendio netto di poco più di mille euro al mese, per garantire un orario che va ben oltre quello previsto da contratto. Eppure il consigliere Ciambella, da ex assessore al bilancio di un’amministrazione che ha usufruito di personale esterno per la segreteria del sindaco, dovrebbe conoscerli gli importi. Proprio lei fa la morale in difesa di chi ha riportato strumentalmente certi dati? Di fronte a informazioni distorte e sbandierate in modo scorretto, non mi riferisco al mezzo ma al messaggio, viene meno quel confronto che rispetta la dignità dell’altro che Ciambella richiama all’inizio della sua nota. Viene meno non da parte mia, ma da parte di chi tenta di screditare con questi mezzucci l’operato dell’amministrazione. Auspico anch’io un clima più disteso, e soprattutto più corretto, fuori e dentro la sala del consiglio, nel rispetto del ruolo di ognuno, e soprattutto nei rispetto dei cittadini. Quanto ai diverbi più o meno accesi, ritengo che ci possano anche stare. E se capita di andare un po’ fuori le righe, tra persone civili e corrette certi confronti si concludono con reciproche scuse. Come del resto è accaduto con i consiglieri Barelli e Ricci menzionati dalla stessa Ciambella.
In merito al “limite superato” per la mia mancata risposta a una interrogazione rivoltami dal consigliere Frontini, circa la chiusura dei rubinetti da parte di Talete per i morosi, preciso che alla sollecitazione da parte della stessa Frontini ho risposto che mi sarei informato direttamente, contattando Talete, e che le avrei fatto sapere. Quanto invece all’ultimatum “non tollereremo più questi comportamenti aggressivi”, chiedo al consigliere di esplicitare in modo più chiaro il senso di tale affermazione. In tutto questo mi trovo però d’accordo su un punto con il capogruppo PD Ciambella. È vero, la minoranza non deve essere al servizio del sindaco nei momenti di bisogno. Ci sono però situazioni dove, al di là dei partiti e delle ideologie politiche, dovrebbe prevalere il buon senso. Soprattutto se si tratta di tematiche così sentite e partecipate da parte dei cittadini, come l’attesa riapertura della piscina comunale. E l’altro giorno, in consiglio comunale, si trattava proprio di buon senso. Quello che è mancato, insieme al numero legale”.
Così il sindaco Arena in una nota ufficiale diffusa alla stampa.

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