Viterbo ricorda i 700 anni dalla morte del Poeta con una serie di iniziative che accompagneranno il pubblico fino al termine dell'estate

Viterbo celebra Dante: eventi e letture per le vie della città e al Bullicame

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Viterbo ricorda i 700 anni dalla morte di Dante con una serie di iniziative che accompagneranno il pubblico fino al termine dell’estate.

Questa mattina alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti il sindaco di Viterbo Giovanni Arena, l’assessore al Turismo e alla Cultura Marco De Carolis, Vincenzo Ceniti e Mario Moscatelli per il Touring Club, la presidentessa del Rotary Club Simona Tartaglia, il prof. Gianluca Zappa, Giuseppe Rescifina del Comitato Dante VII, la dirigente scolastica dell’istituto F.Orioli di Viterbo Simonetta Pachella, la prof.ssa Carmen Pizzuto e la prof.ssa Livia Loy dell’Istituto Mariano Buratti.

La dirigente scolastica dell’Orioli Simonetta Pachella e Vincenzo Ceniti

Per ricordare il Sommo Poeta nove pannelli illustrati dagli studenti del Liceo Artistico F.Orioli verranno posizionati nei luoghi più rappresentativi della città: “Dante pellegrino ed esule” a piazza Martiri d’Ungheria; “Entrare in malta” nei pressi della chiesa degli Almadiani; “Il mistero dell’arcivescovo” nella zona di Santa Maria in Gradi; “Clemente IV e Adriano V” nella Chiesa di san Francesco; “Un delitto sacrilego” alla chiesa del Gesù, “I due giganti del Medioevo: san Bonaventura e san Tommaso” alla chiesa di S. Maria Nuova; “Niccolò III, Martino IV e Giovanni XXI” in piazza san Lorenzo; “Bulicame, peccatrici e pettratici” e “I duri margini” al parco del Bulicame.

La prof.ssa Loy e Vincenzo Ceniti

I pannelli potranno essere inquadrati tramite il Qr code per ottenere la traduzione in inglese, spagnolo, tedesco e francese delle iscrizioni riportate: di questo si sono occupati i ragazzi di alcune classi quarte e quinte del Liceo Buratti di Viterbo, tramite i docenti coordinati dalla prof.ssa Loy.

Il 21 giugno 2021, giorno del solstizio d’estate, alle ore 19:30 presso la “callara” del Bulicame si terrà un incontro di letture e musiche dedicate a Dante in collaborazione con il Liceo delle Scienze Umane, Musicale e Coreutico “Santa Rosa da Viterbo”. Fino al 4 di agosto nella Sala Gualtiero del Palazzo Papale è inoltre allestita la mostra documentaria “I libri di Dante e su Dante conservati nelle biblioteche del Cedido”, curata da Luciano Osbat e con la collaborazione di Elisa Angelone. Previste anche una serie di conferenze nei mesi di maggio e giugno.

La sera del 13 settembre, data di morte del poeta, a partire dalle 18.30 si svolgerà la “Notte di Dante”, una passeggiata guidata attraverso le vie della città con delle tappe durante le quali si terranno letture dei canti della Commedia da parte di diversi personaggi: il sindaco Giovanni Arena, il Rettore dell’Università della Tuscia Stefano Ubertini, la dirigente scolastica del liceo Buratti Clara Vittori, il Colonnello Comandante dell’Aeroporto di Viterbo Sandro Cascino, il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini, la dirigente scolastica del P. Savi Paola Bugiotti, il segretario confederale nazionale Cisl Andrea Cuccello, il direttore dell’archivio di Stato Angelo Allegrini (ancora da confermare), la commercialista Paola Spolverini, il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli. I commenti introduttivi alle letture saranno realizzati da Gianluca Zappa, Giuseppe Rescifina e Maria Teresa Ubertini.

Previste iniziative anche a Ferento: in occasione della stagione teatrale estiva Giuseppe Rescifina dedicherà a Dante una rappresentazione per “Tramonti a Ferento”. In collaborazione con l’associazione culturale TusciE20 verrà riprodotta la performance “Dante, uomo divino. L’Occhio del poeta sulla Tuscia”, una rievocazione dei principali episodi citati nella Divina Commedia dove compare la Tuscia: “L’assassinio di Enrico di Cornovaglia nella Chiesa di San Silvestro di Viterbo” (Canto XII Inferno); “La fonte calda del Bulicame” (Canti XII e XIV Inferno); “Martino IV, il papa goloso e le anguille del Lago di Bolsena” (Canton XXIV Purgatorio). Oltre a questi, verranno recitati anche due canti celeberrimi: il V dell’Inferno e il XXXIII del Paradiso.

A Piazza del Gesù si terrà la rappresentazione su Enrico di Cornovaglia da parte dell’associazione “La Contesa”, guidata da Giancarlo Bruti, per ricordare anche il 750esimo anniversario del Conclave di Viterbo.

Sabato 16 ottobre si ricorderà la figura del pontefice Giovanni XXI, morto a Viterbo nel 1276 e citato da Dante come “Pietro Ispano”, con una cerimonia all’interno della cattedrale dove è sepolto. All’evento, tramite il vescovo Fumagalli, sono stati invitati anche il cardinale portoghese José Tolentino de Mendonca e l’ambasciatore del portogallo presso la Santa Sede Antonio Almeida di Lima.

 

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