Riceviamo e pubblichiamo

Viterbo, Centro Pace: “Emergenza economica, premere non-violentemente sul Comune”

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Sta crescendo vertiginosamente il numero delle persone che precipitano in condizioni di di povertà estrema, di vera e propria indigenza.
Sembra che i ricchi e i potenti al governo dello Stato e delle Regioni non se ne accorgano neppure.

Il Papa invece si’, quasi unica tra le persone che hanno voce pubblica, e con lui ogni persona di volontà buona, ed ogni persona appartenente alle classi sfruttate ed oppresse, rapinate ed emarginate.

L’epidemia non solo riduce gli svaghi dei ricchi e i profitti dei più ricchi, ma impoverisce drasticamente chi vive del proprio lavoro, e scaraventa nella miseria chi era già povero.
Alla paura del contagio, della malattia, della morte si aggiungono il terrore e la disperazione della fame, l’umiliazione dell’abbandono nella solitudine, e la percezione straziante e abissale della strutturale e deflagrante violenza di una società organizzata per promuovere la massimizzazione del profitto anziché per garantire i diritti umani di tutti gli esseri umani.

Occorre premere non violentemente sul Governo affinché cessino immediatamente gli sperperi e gli abusi e si destinino le risorse per salvare le vite di chi è più in pericolo, in pericolo per la malattia, in pericolo per la fame, in pericolo per la disperazione e l’inedia. Apra gli occhi chi governa lo Stato, si smetta di perseguitare con azioni ed omissioni chi più soffre.

Ed ugualmente occorre premere non violentemente sulle Regioni affinché cessino immediatamente gli sperperi e gli abusi e si destinino le risorse per salvare le vite di chi e’ più in pericolo, in pericolo per la malattia, in pericolo per la fame, in pericolo per la disperazione e l’inedia. Apra gli occhi chi governa le Regioni, si smetta di perseguitare con azioni ed omissioni chi più soffre.

Ma occorre anche premere non violentemente sui Comuni.
Immediatamente, affinché immediatamente e adeguatamente i Comuni soccorrano le persone più in difficoltà, affinché approntino con la massima tempestività aiuti straordinari per le persone in condizioni di indigenza o che nell’indigenza stanno rapidamente precipitando.

E’ nell’azione tempestiva dei Comuni la chiave di volta per fronteggiare immediatamente, garantendo il cibo e gli altri generi di prima necessita’, le più urgenti esigenze vitali della parte più bisognosa di sostegno sociale, oltre e più e prima ancora che sanitario, della popolazione.

Proponiamo quindi a tutte le persone di volontà buona, alle esperienze associative democratiche, ai movimenti della società civile, di aggiungere alle altre iniziative che stanno già attuando – a cominciare dalla condivisione dei beni essenziali con chi e’ loro vicino ed ha più bisogno di aiuto – un impegno in più, necessario ed urgente.
Scrivere ai sindaci dei Comuni affinché le amministrazioni comunali organizzino tramite i propri servizi sociali la messa a disposizione di generi di prima necessita’ a tutte le persone che vivono nel loro territorio e che ne facciano richiesta.Coronavirus

Il volontariato, le organizzazioni caritative, stanno facendo molto, ma occorre l’intervento pubblico. E’ l’intervento pubblico che e’ decisivo. E il primo intervento pubblico qui e adesso deve consistere nel fornire ad ogni famiglia in difficoltà, ad ogni persona che ne abbia urgente bisogno, l’indispensabile per continuare a vivere.

Vi proponiamo pertanto di inviare al sindaco del vostro Comune – utilizzando i canali telematici – una lettera del seguente tenore:

“Egregio sindaco,
le scriviamo per sollecitare l’amministrazione comunale ad immediatamente adoperarsi affinché a tutte le persone che vivono nel territorio del comune sia garantito l’aiuto necessario a restare in vita.
Attraverso i suoi servizi sociali il Comune si impegni affinché tutti i generi di prima necessita’ siano messi gratuitamente a disposizione di tutte le persone che non disponendo di altre risorse ne facciano richiesta.
Crediamo sia un dovere – un impegnativo ma ineludibile dovere – che il Comune puo’ e deve compiere con la massima tempestività.
Salvare le vite e’ il primo dovere.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignità, alla solidarietà.
Occorre soccorrere, accogliere e assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Confidando nell’impegno suo e dell’intera amministrazione comunale, voglia gradire distinti saluti
Firma, luogo e data
Indirizzo del mittente”

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignità, alla solidarietà.
Siamo una sola umanità in un unico mondo vivente casa comune dell’umanità intera.
Chi salva una vita salva il mondo.

Il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo

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