Il Natale viterbese attende il "momento clou"

Viterbo Christmas dorme, ma ci sono tante persone che lavorano. Una è Cinzia Chiulli, artista poliedrica

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L'artista Cinzia Chiulli

sagginiQuesta mattina viaggio all’interno del Viterbo Christmas, per vedere e “sapere” che aria tira. Naturalmente nelle strade e nelle piazze del nostro Centro Storico, ci sono solo gli esercenti delle bancarelle e gli addetti ai lavori.

Del resto lo prevedevamo, in quanto è ancora troppo presto, per stimolare la curiosità dei viterbesi, come sempre si sveglieranno solo dopo il giorno dell’Immacolata. Abbiamo però incontrato l’artista Cinzia Chiulli che ha un negozio d’arte sulla Via San Pellegrino, e anche una struttura ricettiva nella stessa strada storica. Gli abbiamo chiesto cosa ne pensa di questa manifestazione del Viterbo Christmas. “A me dispiace – ci ha risposto – di questa spaccatura, ma devo dire che anche quest’anno andrà bene, come gli altri anni.”

Il negozio di Cinzia Chiulli è fatto da una stanza riempita fino all’orlo di opere d’arte. L’artista, infatti, è pittrice, restauratrice, creatrice, e messaggera di Viterbo e della sua storia, quando incontra i pellegrini che spesso entrano nel suo negozio. Una sua opera degna di rilievo è la trasposizione storica di tutti gli Arcani dei Tarocchi, mettendo in tutte e ventidue le carte, personaggi della storia di Viterbo. Per esempio nell’Arcano zero ha messo il giullare Frisigello, e poi nell’arcano uno il papa Giovanni XXI che si occupava anche di magia, e da qualche viterbese era definito “stregone”; e poi nelle vesti di papessa, la “pimpaccia” donna Olimpia Maidalchini.

Invece S. Rosa ha l’arcano dell’Imperatrice, e il Bullicame quello del diavolo. Insomma tanti e tutti azzeccati questi personaggi inseriti a piedi pari, nelle carte dell’antico gioco (che gioco non è). Cinzia Chiulli ha creato anche oggetti di abbigliamento, dai fiscoli di canapa del vecchio molino per produrre olio. Recentemente ha dipinto una riproduzione della Pietà di Michelangelo, olio su peperino, di una bellezza unica. “Ma il volto della Madonna non le sembra mascolino?” Ho chiesto all’artista. “Non è mascolino, ma è trasformato dal grande dolore per la perdita del figlio”. Risposta che mi è piaciuta.

Altre correnti di pensiero, vedono in quel volto un amico di Michelangelo. Ho salutato Cinzia Chiulli con vero piacere per la conoscenza, che certamente non finirà qui.

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