Viterbo città dal clima tropicale, i consiglieri: “Serve piano per evitare gli allagamenti”

Arena, incalzato dai consiglieri, ha risposto che rispetto a qualche anno fa diverse precauzioni sono state prese

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La violenta alluvione che nella giornata di sabato 28 luglio ha colpito Viterbo ha dimostrato che l’amministrazione comunale non è in grado di far fronte a emergenze meteo di tale portata. Stamattina, in Consiglio comunale, la capogruppo Chiara Frontini e il consigliere Alfonso Antoniozzi (Viterbo 2020) e il consigliere Luigi Maria Buzzi (Fratelli d’Italia) hanno messo il sindaco Giovanni Arena davanti alla realtà dei fatti.

“Viterbo sta diventando sempre più una città dal clima tropicale – ha detto il consigliere Antoniozzi – rispetto a cinquant’anni fa acquazzoni come quello di sabato non sono così rari. Il fatto è che il Comune non ha un piano per affrontarli. Quando lavoravo a Macao e c’erano i tifoni per terra non c’era una goccia d’acqua”. La capogruppo Chiara Frontini è tornata sull’ennesimo allagamento avvenuto sabato scorso all’Osteria Salicicchia di via San Pietro – il nono dall’apertura del locale – per via dei tombini intasati. “Vogliamo continuare così o forse è il caso che l’amministrazione provveda alla manutenzione delle caditoie?” ha chiesto la Frontini al sindaco Giovanni Arena. “E poi il temporale e l’allerta meteo erano stati annunciati da almeno una settimana”. Anche il consigliere Luigi Maria Buzzi ha spiegato la necessità di un intervento da parte dell’amministrazione comunale: “Serve un piano d’emergenza per le allerte meteo”.

Arena, incalzato dai consiglieri, ha risposto che rispetto a qualche anno fa diverse precauzioni sono state prese. “Ora l’amministrazione si impegnerà di più su questo fronte – ha detto il sindaco – faremo le opportune verifiche e interventi di manutenzione, eventi come quello della Salicicchia non devono tornare a accadere”.

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