La data non è ancora fissata, si prevede dopo qualche mese dall'elezione del presidente della Repubblica a febbraio

Viterbo ‘città sospesa’ fino alle Comunali di primavera

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L’accordo tra Forza Italia e Pd alle Provinciali, oltre ad aver avuto come conseguenza la caduta del comune di Viterbo e aver provocato scossoni in altre amministrazioni governate dal centrodestra, rischia di essere una combinazione difficile da far digerire pure agli elettori che si riconoscono in tali partiti.

Anche se la politica sembra sempre più focalizzata sulle persone che sulle ideologie, la bandiera resta comunque punto di riferimento per chi deve votare. Soprattutto in un panorama politico sempre più frazionato e ondivago.

Ma lo strano amalgama tra azzurro e rosso ha messo in luce anche la complicata convivenza nel resto del centrodestra, almeno a Viterbo.

Mai davvero coesi, più concentrati sulla bandierina da apporre su eventuali progetti che sul risultato corale da portare a casa in nome dall’amministrazione tutta e soprattutto a favore della città.

Restano così nel limbo, anche se è più probabile possano andare persi, progetti in procinto di essere finanziati e le risorse del Pnrr da intercettare.

Fino alla prossima primavera Viterbo non avrà una guida politica.

Probabilmente fino a giugno, la data non è ancora fissata. Di sicuro dopo qualche mese dall’elezione del Presidente della Repubblica a febbraio.

La nostra città sarà tra i 24 capoluoghi di provincia ad andare al rinnovo, nel Lazio insieme a Rieti e Frosinone.

Sei mesi di città sospesa.

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