Viterbo, finalmente riaprono i bagni pubblici di piazza San Lorenzo… grazie, Curia!

Finalmente bagni completamente nuovi a piazza San Lorenzo! Sui gruppi pubblici di Facebook della città l’evento non era affatto passato inosservato

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Finalmente bagni completamente nuovi a piazza San Lorenzo! Sui gruppi pubblici di Facebook della città l’evento non era affatto passato inosservato. Tanti i like, tanti i commenti preoccupati che una tale bellezza di bagni pubblici – sì, perché anche un bagno pubblico può essere bello! – potesse essere presto rovinata dall’incuria e dalla sciatteria degli utilizzatori. Quanto dureranno? Chi se ne occupa e preoccupa?

Spinti dai social siamo andati a dare un’occhiata e a farci un’idea della situazione. Prima di tutti qualche numero. Da una cordiale chiacchierata con Giampaolo Serone  . socio fondatore  insieme ad altri due amici di ArcheoAres, la società che gestisce il Polo Monumentale del Colle del Duomo – emerge che i visitatori del Polo museale di Viterbo in un anno sono circa 40.000.  Una stima prudenziale del rapporto tra le persone che entrano al museo e le persone che visitano piazza San Lorenzo senza accedere al museo fa salire il numero dei frequentatori della piazza da 40.000 a 200.00.  Ma gli eventi straordinari che coinvolgono la piazza del Colle del Duomo tendono probabilmente a incrementare la stima di questa cifra.

Stendiamo un velo pietoso sullo stato delle cose prima di oggi. Prima cioè che qualche giorno fa la Curia vescovile di Viterbo ultimasse i lavori di ripristino dei servizi igienici ubicato nello spazio sottostante la monumentale scalea del palazzo papale e ne restituisse l’uso alla città.

Non abbiamo contattato la Curia, ma se andate a vedere con i vostri occhi vi renderete conto che l’investimento non è stato piccolo ed è stato sostenuto per intero dalla Curia stessa. Il Comune, in questo caso, non c’entra nulla. Neppure per quanto riguarda la gestione, affidata dalla Curia alla società ArcheoAres. La quale – nella persona di Giampaolo Serone – è stata  con noi gentilissima e prodiga di informazioni.

La guardiania e la pulizia dei bagni sono affidate alla associazione Agatos di Viterbo, una ONLUS che si occupa dell’inserimento sociale di soggetti fragili, ospitati in case famiglia, assistiti da personale specializzato, ma autosufficienti e capaci di assolvere egregiamente a impegni lavorativi.

Prima  che con ArcheoAres ho parlato con uno di loro – Pier Giorgio – mentre era in servizio ai bagni. Fanno dei turni dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00. Quando ci sono eventi straordinari l’orario di servizio – sempre con guardiania – è prolungato fino alle 24:00. Dalle 13:00 alle 15:00 il servizio viene lasciato all’uso libero, senza custodia. Io mi fiderei poco e un bel tornello a 50,00 centesimi lo metterei, proprio come deterrenza e invito a un uso civile del bene. 50,00 centesimi è la somma che, come offerta e non come ticket,  viene richiesta dai ragazzi della Agatos per la fruizione del servizio.  Un cartello attaccato al vetro dell’ingresso recita proprio così : “Offerta bagni euro 0,50 – PER IL PIACERE DI TROVARE PULITO”.   Sicuramente i 50 centesimi meglio spesi della nostra vita!  I ragazzi della Agatos che si alternano nei turni sono 5 e vengono regolarmente pagati da ArcheoAres e in parte anche dalla Curia.

Come avrete notato dalle foto i bagni sono pulitissmi e moderni. La luce è ad accensione automatica, c’è l’acqua calda, c’è un locale da usare come fasciatoio, c’è il servizio a parte riservato ai disabili, per i quali è stato preparato all’ingresso un agile scivolo per facilitare l’accesso delle carrozzine.

Insomma una gran cosa, a mio giudizio.  Che ha tutte le carte in regola per durare e per non essere sfasciata in quattro e quattr’otto. Ancora carente è la segnaletica che, tuttavia,  non può essere così vistosa da sciupare il magico equilibrio della piazza.  Attualmente ci sono due piccoli cartelli attaccati alla ringhiera che delimita le scale sottostanti alla loggia, collocati da ArcheoAres.  E  stamani, per l’appunto, uno dei due era nascosto da un’automobile parcheggiata davanti. Giampaolo Serone  promette che la segnaletica verrà migliorata, ma  per allargarla anche alla piazza, ad esempio all’uscita degli ascensori o in prossimità del vecchio ospedale, è necessario per competenza l’intervento del Comune.

Capito Comune? Non te ne dimenticare, visto che ti trovi servito su un piatto d’argento un servizio con i controfiocchi!

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