Palazzo dei Priori verso la schiarita?

Viterbo giunta: baci dopo gli schiaffi. Crisi verso la svolta.

Salvare il salvabile e cambiare finalmente marcia, perché finora si è fatto davvero poco.

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Nunzi e Arena si baciano

Chissà se sarà servito a qualcosa anche il nostro commento acidino anzichenò di martedì su Palazzo dei Priori (era il secondo giorno di vita de “La Mia Città News”). Picchiavamo sulla coalizione di centro-destra. A fin di bene. Serrare le file. Recuperare la saggezza e la diritta via. Smorzare questi maledetti devastanti personalismi. Pensarci bene prima di gettare alle ortiche l’ attuale – pur problematica – esperienza di governo. Salvare il salvabile e cambiare finalmente marcia, perché finora si è fatto davvero poco. Preoccuparsi di Viterbo e dei viterbesi sconcertati e incavolati. Smetterla di rimirarsi l’ ombelico e guardare ai problemi, ai tanti problemi che affliggono un capoluogo in arretramento.

Il titolo del nostro articolo del 4 marzo.

Non so… A qualcosina anche la mia punzecchiata può essere servita. Ma la spinta forte all’avvio della resipiscenza è venuta dal tradizionale pranzo del Purgatorio di Gradoli, che ha rivisto i fieri litiganti tutti insieme appassionatamente per merito dell’ autorevole presenza pacificatrice di Giorgia Meloni, leader nazionale di Fratelli d’ Italia e donna con gli attributi. Come per incanto (i progressi vanno verificati, naturalmente) sorrisi e strette di mano, colloqui fitti tra gli addolciti protagonisti della brutta crisi… E il bacio-bacino-bacione, che vi proponiamo in due angolazioni –  da una guancia e dall’altra – che il sindaco Giovanni Arena e la giovane e brava Claudia Nunzi si sono scambiati “coram populo”. Il “bacio della pace”, dopo che il primo cittadino aveva frettolosamente congedato l’ esordiente assessore al Termalismo e alla Polizia Urbana, giubilata dalla Lega e riparata in compagnia di Antonio Scardozzi sotto l’ ombrello protettivo di Mauro Rotelli a FdI? Forse sì. Prospettiva che sembra essersi riaperta anche alla luce dell’ infuocato consiglio comunale straordinario atteso per oggi pomeriggio, in cui il fuoco incrociato dell’ opposizione guidata dalla battagliera Chiara Frontini potrebbe sortire l’ effetto di ricompattare una maggioranza che pare avere ritrovato la ragione e un minimo di motivazioni.

Giovanni Arena, pur non un cuor di leone, è persona a modo e innamorato della sua città e gode dell’ appoggio di Antonio Tajani e dello stesso Berlusconi, i quali hanno premuto sul Capitano Matteo Salvini perché intercedesse presso il fedelissimo Umberto Fusco affinché la tensione si sciogliesse e la giunta ritrovasse la stabilità perduta e mai avuta fino in fondo. E il senatore, ieri a Palazzo Madama, ha significativamente incontrato il coordinatore regionale di Fratelli d’ Italia Paolo Trancassini e accettato di riprendere un dialogo che aveva messo in pericolo con qualche mossa che potremmo definire “impetuosa”.   Ma c’è ancora bisogno – ahinoi – di qualche giorno per riaccendere la luce. E non ci sarebbe da meravigliarsi se il consiglio odierno saltasse per mancanza di numero legale, tra i prevedibili anatemi delle minoranze, che fanno il loro mestiere. Perché la maggioranza deve  ridefinirsi e tranquillizzarsi. Ancora incontri e conciliaboli… Con la sensazione della possibile uscita dal tunnel. Ricordatevi, cari amici, che il tempo sta veramente per scadere.

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