Viterbo, il 4 luglio ritorna lo Slow food village

Fino al 7 ogni giorno cento produttori enogastronomici da tutta Italia. Coinvolte molte imprese locali

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slow food village

Dal 4 al 7 luglio ritorna lo Slow food village, in piazza dei Caduti a Viterbo. È il settimo festival enogastronomico organizzato da Slow food Viterbo e Tuscia, nell’ambito dell’evento di carattere nazionale. Gli stand saranno aperti alle 18,30 e chiuderanno alle 24.

La presentazione c’è stata alle 11,30 nella sala consiliare di palazzo dei Priori, al Comune di Viterbo. “Stiamo qui a presentare Slow food village. La cultura del cibo è importante”, ha detto l’assessore di Viterbo Marco De Carolis. “Vogliamo portare in ogni ristorante di Viterbo la cultura del cibo”, ha aggiunto De Carolis, prima di lasciare la parola alla collega Alessia Mancini, assessore al Commercio: “Esercenti e produttori locali sono coinvolti nello street food. Oltre alla degustazione, slow food permette a chi vuole di assistere alla spiegazione del cibo e di cosa stiamo mangiando, di come combinare quel piatto con il vino o altri ingredienti”. L’assessora dice che questo evento “non va in concorrenza con le altre attività ristorative permanenti. Intanto, molti di loro fanno parte dello slow food, inoltre anche gli esercenti permanenti sfruttano la molta gente che c’è per l’occasione”.
Dal canto suo Luigi Pagliaro, presidente Slow food Lazio, ha spiegato come la “tutela delle produzioni di qualità, delle produzioni dei piccoli imprenditori siano in cima ai nostri pensieri. La provincia di Viterbo ne è ricca. Slow food sta difendendo questi piccoli produttori. Le loro produzioni fanno parte della nostra cultura e tradizione. Slow food village è tutto questo. Un evento a livello nazionale. Ci saranno produttori da tutta Italia: cento presìdi e cento prodotti da ogni regione”.
L’esperto di enogastronomia Carlo Zucchetti ha acceso i riflettori sull’Enoteca provinciale, ospitata nella Rocca dei Papi a Montefiascone: “Sarebbe opportuno un ingresso del Comune di Viterbo nell’Enoteca provinciale. La struttura va rilanciata”.
Erano presenti in Comune anche il vicesindaco Enrico Contardo (“Una manifestazione importante che ha ottenuto il patrocinio e il contributo di tutte le istituzioni e della associazioni di categoria. Quindi, è sinonimo di qualità e di importanza”) e Giovanni Arena: “Questa è la settima edizione. Gli organizzatori sono riusciti ad avvicinare tante persone al cibo inteso come gusto, come lentezza, come esperienza. Viterbo e la Tuscia sono il luogo ideale di questa filosofia. Tanti turisti saranno coinvolti anche quest’anno”.

Un ruolo importante per la messa in piedi di questo evento l’ha avuto anche la Camera di commercio: “La nostra enogastronomia migliore è messa in vetrina – ha detto il segretario generale Francesco Monzillo -. Quest’anno è l’anno del turismo lento. La Camera di commercio è concentrata sul turismo esperienziale, coinvolgendo le imprese artigianali e quelle enogastronomiche. Che è connesso a una delle migliori qualità del nostro territorio: la sostenibilità”.

slow food village 2019

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