Viterbo, il centrodestra chiede la convocazione del consiglio provinciale straordinario

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Alessandro Romoli, Coordinatore Provinciale di Forza Italia.

Il centrodestra della Tuscia chiede la convocazione del consiglio provinciale straordinario. Ad annunciarlo sono i Consiglieri Alessandro Romoli, capogruppo di “Insieme per la Tuscia” e Gianluca Grancini capogruppo di “Tuscia Tricolore“ a nome anche dei colleghi Augusto Bracoloni, Matteo Costa, Sandro Leonardi, Giulio Marini.

“Abbiamo inviato la scorsa settimana al presidente Nocchi la richiesta di Consiglio provinciale straordinario per trattare temi di fondamentale importanza per il Territorio: dal regolamento sull’uso dei fitofarmaci alla vicenda Cobalb, dalla ricognizione degli interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria sulla viabilità provinciale agli interventi di edilizia scolastica, dalla modifica dello statuto a quella del regolamento del Consiglio provinciale, fino ad un’audizione sull’organizzazione del personale interno all’ente – scrivono in una nota – Si tratta di consigli di fondamentale importanza per il territorio e su alcuni di questi abbiamo richiesto il coinvolgimento delle associazioni di categoria e dei sindaci”.

“Dalle ultime elezioni provinciali – aggiungono – sono trascorsi due mesi ed ancora non abbiamo capito se il presidente Nocchi può contare su una maggioranza in consiglio provinciale o meno . Abbiamo richiesto anche di costituire le commissioni consiliari affinchè il lavoro del consiglio possa essere fruttuoso e operativo per traguardare quei risultati ambiziosi che il territorio attende da anni. Ribadiamo con forza la ferma volontà di essere e rimanere all’opposizione del Presidente Nocchi e chiediamo che lo stesso affronti e verifichi con onesta intellettuale e responsabilità politica la presenza o meno di una maggioranza in seno al consiglio provinciale considerando che in assemblea dei sindaci il centro sinistra è ormai assoluta minoranza numerica e in consiglio provinciale il PD conta cinque consiglieri su dodici. Il regolamento del Consiglio provinciale prevede la facoltà riservata ad un terzo dei consiglieri di chiedere la convocazione del consiglio provinciale straordinario che dovrà entro i tempi statuiti essere convocato dal Presidente. Qui a richiederlo siamo addirittura la metà dei consiglieri provinciali componenti l’organo”.

“La provincia di Viterbo – proseguono – ha bisogno di essere governata, i rilevanti temi richiesti meritano una risposta. L’Ente deve tornare al centro della pianificazione strategica per i comuni, i cittadini molto spesso vessati da lungaggini amministrative hanno esigenza di una macchina amministrativa efficace ed efficiente. Lo stallo e l’immobilismo amministrativo che contraddistinguono questa amministrazione provinciale sono elementi improduttivi, dannosi e non più politicamente tollerabili”.

Nella foto: Alessandro Romoli

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