Viterbo, pakistano ingabbiato per violenza sessuale su due minorenni

Il questore e il capo della mobile: ha 29 anni, è residente regolare e lavora in un’azienda agricola

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questura
Carmine Ingrosso, vicario del questore, il Questore Massimo Macera e il Capo della squadra mobile Gian Patrizio Moschini

VITERBO – Pakistano arrestato all’alba e messo in carcere dalla squadra mobile. Il 29enne risiede a Viterbo e è dipendente in un’azienda agricola. È accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di due bambine minori di 14 anni.
In una conferenza stampa in questura, il capo della squadra mobile Gian Fabrizio Moschini, il questore Massimo Macera e il vicario Carmine Ingrosso, hanno spiegato i particolari: una delle bambine tornava da scuola, l’altra stava salendo a casa. Entrambe sono state avvicinate nel centro storico di Viterbo e sono state palpeggiate (forse qualcosa in più). Non hanno subito danni fisici. I fatti ci sono stati a maggio e la denuncia dei genitori delle minori, sotto i 14 anni, c’è stata pochi giorni dopo. Lui è un pakistano residente a Viterbo e è un dipendente di un’azienda agricola della provincia. Non ha precedenti significativi. Gli episodi sono avvenuti nello stesso giorno, in modo separato e a distanza di poche ore. Le minori sono state pronte a scappare, se no sarebbe accaduto il peggio.
Il pm che si occupa del caso è Chiara Capezzuto e il gip che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare è Francesco Rigato.

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