Il consiglio di Palazzo Gentili è tutto in mano agli amministratori dei municipi del territorio

Viterbo ‘sparisce’ dalla Provincia, nessun consigliere a rappresentare il Comune capoluogo

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Prosegue la conta delle conseguenze derivate dalle Provinciali del 18 dicembre.

Dalla spaccatura politica del centrodestra alla caduta del comune di Viterbo – senza considerare i mesi di commissariamento -, all’uscita di Forza Italia dalla maggioranza di Civita Castellana.

A cui si aggiunge la mancata rappresentanza del Comune capoluogo a Palazzo Gentili.

Tra le ‘macerie’ della caduta dell’amministrazione Arena, infatti, sono finiti i consiglieri viterbesi eletti in Provincia.

Non ricoprendo più la carica a Palazzo dei Priori non possono sedere nel consiglio provinciale, che si è insediato oggi.

Così quattro viterbesi, la cui elezione non può essere convalidata, lasciano il posto ad altrettanti amministratori della Tuscia.

In maggioranza: a Giulio Marini di Forza Italia subentra Federico Ciarlanti e Lina Delle Monache del Pd è sostituita da Glauco Clementucci. All’opposizione il posto di Gianluca Grancini di Fratelli d’Italia va ad Antonio Porri mentre a sostituire Stefano Caporossi della Lega arriva

Angelo Rauso.

Una situazione paradossale: il Comune capoluogo ‘sparisce’ dal panorama politico provinciale.

Tuscia 1, Viterbo 0.

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