Viterbo, vincolo alle terme: va in Consiglio la proposta per ridurlo

baruffe chiozzotte

Giovedì prossimo il Consiglio comunale di Viterbo si pronuncerà in merito alla proposta di delibera sul vincolo del termalismo, votata oggi dalla terza Commissione di Urbanistica e Lavori Pubblici del Comune. Il documento sarà presentato in Consiglio per l’approvazione e inviato poi alla Sovrintendenza Archeologica delle Belle Arti di Roma, che deciderà se accettare o meno le osservazioni della giunta comunale e degli ordini professionali per ridurre il vincolo sui 1600 ettari di territorio intorno al centro urbano di Viterbo. La proposta della Sovrintendenza limiterebbe gravemente lo sviluppo dei terreni compresi nell’area: si tratta di zone su cui gli imprenditori hanno investito denaro e che, nel caso in cui il vincolo venisse applicato, risulterebbero inutilizzabili. Con danni evidenti non solo per loro, ma per l’intera città.

Dopo l’approvazione del Consiglio, entro il 28 maggio, andrà inviata la proposta di delibera con le osservazioni per ridimensionare il vincolo (e ridurne l’impatto) e giungere a un accordo tra Comune di Viterbo e Sovrintendenza. Nel caso in cui ciò non accadesse, la giunta valuterà un eventuale ricorso al Tar (Tribunale amministrativo regionale).
Mercoledì scorso l’assessore all’Urbanistica di Viterbo Claudio Ubertini e il dirigente ai Lavori Pubblici Massimo Gai sono andati a Roma per presentare la bozza del documento votato questa mattina in commissione. “La Sovrintendenza sembra condividere il percorso che stiamo portando avanti – ha commentato l’assessore Ubertini – e si dichiara disposta a trovare un accordo con il Comune sul vincolo”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui