Stiamo diventando il paese dei divieti... Basta con le esagerazioni!

Vogliono toglierci pure il fumo all’aperto… Tra poco ci proibiranno pure il respiro!

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Il direttore Giovanni Masotti

Un pò di sale in zucca, please. Evitare nuove scemenze e mosse propagandistiche, capaci solo di suscitare qualche frettoloso applauso a chi – leggi Pd – non sa più cosa cavolo inventarsi per dimostrare che esiste. Che c’ azzecca il divieto assoluto di fumo “en plein air” con la lotta all’ inquinamento, l’ ecologia, il rispetto della natura e degli altri, cioè i “no smokers’?! Ma sarò libero, Dio Santo, di assaporarmi in pace una “bionda” o – com’è nelle mie abitudini, un sigarino – all’ aria aperta, senza disturbare o danneggiare nessuno? Porca miseria… Non diventiamo più talebani degli ayatollah o della musa ispiratrice dell’ ambientalismo estremista, la giovane e garrula Greta, che di cose giuste ne dice certamente tante, ma non è aliena dal predicare anche solenni stronzate! Non fumo – e ci mancherebbe – nei luoghi pubblici. Non fumo – giustissimo – a contatto con i bambini o con donne incinte. Chiedo il permesso di accendermi una cicca a chi è a portata di sbuffi, se sono seduto fuori al tavolino di un bar o di un ristorante. Accetterei, ok, anche di non fumare alla fermata dell’ autobus. Ma poi basta! Non ci rompete le balle e rovinate la vita ancora di più. Rispetto dell’ ambiente e della salute si’, ma vivere in una prigione no!! Mi auguro che a qualche solerte e influenzabile amministratore del viterbese, del litorale civitavecchiese e del reatino non venga il demagogico sghiribizzo che ha conquistato e ottenebrato la fervida mente del sindaco Pd di Milano. Damose ‘na calmata… Nervi saldi e riflettere. Pensare, prima di spararla grossa! E di imporre altre odiose proibizioni.

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